Accorpamenti delle scuole,
Il Tar dice no a Caldarola e Colmurano:
«La Regione ha agito correttamente»

PLESSI - Il tribunale amministrativo ha rigettato i ricorsi dei due Comuni, che impugnavano rispettivamente l’accorpamento dell’istituto comprensivo Gentili-Tortoreto di San Ginesio con l’Ic Colmurano e quello del De Magistris all'omnicomprensivo Leopardi-Frau di Sarnano

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I sindaci rispettivamente di Caldarola e Colmurano Giuseppe Fabbroni (a sinistra) e Mirko Mari (a destra)

Sugli accorpamenti delle sedi scolastiche la Regione ha operato correttamente. Lo ha stabilito il Tar, che in due sentenze distinte (ma sostanzialmente analoghe per il contenuto) ha rigettato i ricorsi dei Comuni di Colmurano e Caldarola che avevano impugnato rispettivamente l’accorpamento dell’istituto comprensivo Gentili-Tortoreto di San Ginesio con l’Ic Colmurano e quello del De Magistris di Caldarola all’Istituto omnicomprensivo Leopardi-Frau di Sarnano.

Sentenze che arrivano dopo che, oltre un anno fa, il Tar aveva concesso le sospensive e chiesto alla Regione di motivare le scelte, che erano state difese a spada tratta dall’allora assessora regionale Chiara Biondi. È lo stesso Tar a ricordarlo nel pronunciamento di ieri. Ma il tribunale amministrativo ha anche riconosciuto che, a seguito dei solleciti, la Regione ha approfondito la questione. Sul caso Caldarola, «è emerso che entrambe le istituzioni scolastiche interessate insistono su territori montani, contigui e storicamente interconnessi sotto il profilo socioeconomico, sicché il loro accorpamento è stato ritenuto sostenibile in una logica di razionalizzazione progressiva, anche in considerazione della possibilità di mantenere un presidio scolastico in grado di rispondere alle esigenze del territorio dei Monti Sibillini. Nonostante il progressivo calo demografico registrato nella Provincia di Macerata, quest’ultima, anche in virtù delle deroghe concesse a seguito degli eventi sismici del 2016 e 2017, non ha attuato interventi di razionalizzazione, invece necessari a garantire un equilibrio tra le diverse realtà provinciali. In tale contesto, l’Ic De Magistris è stato individuato come il più sostenibile per l’accorpamento, anche in considerazione della distribuzione dei plessi e della possibilità di mantenere una coerenza territoriale con l’area dei Monti Sibillini».

Analoga la motivazione presentata dalla Regione per Colmurano, che in subordine al no all’accorpamento aveva chiesto quantomeno il passaggio a Mogliano anziché a San Ginesio: «E’ emerso che l’accorpamento con San Ginesio è stato preferito dopo aver esaminato una serie di fattori: innanzitutto le condizioni orografiche e logistiche del territorio, atteso che i comuni di Colmurano e di San Ginesio presentano una continuità territoriale e relazioni funzionali consolidate in ambito scolastico, sociale e amministrativo, tanto che San Ginesio è già punto di riferimento per una parte dell’utenza scolastica di Colmurano; in secondo luogo, la ricettività dell’istituto omnicomprensivo di San Ginesio, che è già strutturato, con esperienza nella gestione di plessi distribuiti in area montana e interna, sicché, nonostante le linee guida e le linee di indirizzo regionali raccomandino di evitare, se non in casi eccezionali e motivati, la costituzione di istituti omnicomprensivi eccessivamente estesi, privilegiando invece accorpamenti tra istituti dello stesso grado, l’ipotesi di accorpamento tra Colmurano e San Ginesio, pur comportando l’ingresso dell’Ic di Colmurano in un omnicomprensivo, è risultata più coerente con la struttura già esistente e con la capacità organizzativa dell’istituto ricevente. Inoltre, la Regione ha precisato che la fusione tra l’Ic di Colmurano e l’Ic di San Ginesio in passato era stata valutata con favore dal consiglio d’istituto e dallo stesso Comune di Colmurano, proprio per le affinità territoriali, la prossimità geografica e la presenza di relazioni funzionali consolidate».

Alla luce di tutte le argomentazioni, il collegio ha reputato «di condividere l’operato della Regione Marche, dovendosi ritenere esaustive le motivazioni complessivamente fornite» e quindi la nuova struttura viene confermata anche per l’anno scolastico appena iniziato.

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