Nuova geografia per le diocesi:
Matelica con Camerino e San Severino

CHIESA - Il comune fa parte del Maceratese, ma si trovava nella diocesi di Fabriano: l'idea è quella di portare sempre più le realtà locali a coincidere con i confini provinciali. Non cambia la guida, sempre in capo all'arcivescovo Francesco Massara

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L’arcivescovo Francesco Massara illustra il decreto

Matelica passa interamente sotto l’arcidiocesi di Camerino-San Severino e, che da oggi assume una nuova denominazione: arcidiocesi di Camerino-San Severino-Matelica. È questa la principale novità per il territorio maceratese contenuta nel decreto del Dicastero per i vescovi, approvato da Papa Leone XIV, che ridisegna i confini ecclesiastici tra le diocesi di Camerino-San Severino Marche e Fabriano-Matelica.

In sostanza, i confini delle diocesi vengono fatti coincidere con quelli delle Province civili di Macerata e Ancona. Per questo motivo il Comune di Matelica, che si trova in provincia di Macerata, viene ricondotto interamente all’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Dall’altra parte, alcuni Comuni della provincia di Ancona che facevano riferimento alla realtà ecclesiastica di Fabriano-Matelica passano alla Diocesi di Fabriano.

I sacerdoti firmano il decreto

I sacerdoti firmano il decreto

Il cambiamento riguarda in particolare le parrocchie matelicesi di Santa Maria (Concattedrale), Santa Teresa, Regina Pacis, Santa Maria delle Grazie a Braccano e San Giovanni Battista a Colferraio, che vengono aggregate all’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Il provvedimento non modifica invece la guida pastorale: Camerino-San Severino Marche-Matelica e Fabriano continueranno a essere affidate allo stesso vescovo, monsignor Francesco Massara, secondo la formula dell’“in persona Episcopi”.

Il percorso che ha portato alla ridefinizione dei confini è stato promosso dalla Conferenza Episcopale Marchigiana e condiviso con gli organismi delle due diocesi. Nella nota dell’arcidiocesi si spiega che si è trattato di un «approfondito cammino di discernimento», accompagnato dal confronto con la Nunziatura Apostolica in Italia e con il Dicastero per i Vescovi. Il decreto, approvato dal Papa, dispone quindi una nuova configurazione territoriale delle due Chiese locali. Il criterio adottato è quello della corrispondenza tra confini ecclesiastici e confini delle Province.

I sacerdoti di Fabriano alla firma del decreto

Per quanto riguarda il Maceratese, il passaggio più significativo è dunque quello di Matelica: «il territorio del Comune di Matelica, appartenente alla Provincia di Macerata, viene incorporato nell’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche-Matelica».

Sul versante anconetano, invece, entrano nella Diocesi di Fabriano le parrocchie di San Lorenzo ad Avacelli di Arcevia, San Lorenzo a Castellaro di Serra San Quirico, San Lorenzo di Mergo, San Pietro Apostolo a Sasso di Serra San Quirico, San Quirico a Serra San Quirico e Santa Maria del Mercato a Serra San Quirico. Di conseguenza, anche la denominazione delle due circoscrizioni ecclesiastiche viene modificata: quella che comprende Camerino, San Severino e ora anche Matelica diventa arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche-Matelica, mentre la realtà ecclesiastica di Fabriano perde il riferimento a Matelica e assume semplicemente il nome di Diocesi di Fabriano.

Resta invece invariata, come precisa l’arcidiocesi, «l’unione delle due Diocesi in persona Episcopi», con la conseguenza che entrambe continueranno ad avere come guida pastorale monsignor Francesco Massara.


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