Radio Caldarola, 50 anni dopo:
la reunion dei ragazzi che la fondarono
AMARCORD - Per i giovani dell'epoca era un luogo nel quale incontrarsi, imparare, sperimentare e costruire qualcosa insieme. Quella realtà diventò progressivamente un punto di riferimento per l’intera comunità

Un momento della reunion
Cinquant’anni fa iniziavano sui 99MHz FM le trasmissioni di Radio Caldarola, un’esperienza nata quasi per gioco dall’entusiasmo di un gruppo di ragazzi e diventata ben presto una parte importante della vita del paese. Erano gli anni delle prime radio libere, quando per andare in onda non bastava acquistare un’apparecchiatura pronta e collegarla a una presa.
A Radio Caldarola era praticamente tutto artigianale: trasmettitori, collegamenti, antenne e attrezzature venivano recuperati, adattati, modificati o costruiti direttamente “in casa”. Si lavorava con quello che si riusciva a trovare, mettendo insieme competenze tecniche, inventiva e soprattutto tanta passione. Dietro ogni trasmissione c’erano prove, saldature, fili, componenti recuperati e soluzioni escogitate al momento. Ma proprio quella dimensione pionieristica contribuì a creare uno spirito particolare.

Radio Caldarola non era soltanto una stazione radiofonica: era un luogo nel quale incontrarsi, imparare, sperimentare e costruire qualcosa insieme. Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta tanti giovani di Caldarola parteciparono a quell’avventura. La radio diventò progressivamente un punto di riferimento per l’intera comunità. Informava sulle iniziative del paese, dava spazio alle associazioni e alle attività del territorio, raccontava ciò che accadeva e, con la musica e le voci dei suoi ragazzi, accompagnava le giornate di tanti cittadini. Era una radio profondamente legata al paese perché nasceva dal paese stesso.

Chi sedeva davanti al microfono, chi preparava i programmi e chi si occupava della parte tecnica non svolgeva semplicemente un’attività radiofonica: contribuiva a creare una forma nuova di partecipazione e di comunicazione locale. Cinquant’anni dopo, quell’esperienza continua a vivere soprattutto nei ricordi di chi ne fu protagonista. Recentemente i “ragazzi di Radio Caldarola” si sono ritrovati per una serata insieme, ripercorrendo episodi, persone e momenti di una stagione che per molti ha rappresentato molto più di un passatempo.

Il trasmettitore artigianale
La reunion è stata naturalmente un tuffo nel passato, ma anche l’occasione per riscoprire quello spirito di amicizia, aggregazione e condivisione che aveva caratterizzato la radio. Tanti giovani trascorrevano lì il proprio tempo, portando idee, entusiasmo e voglia di fare e contribuendo, con le loro iniziative, a rendere Caldarola un paese particolarmente vivace.

Il regolamento interno
Oggi, nell’epoca di Internet, dei social network e delle trasmissioni digitali, può sembrare lontanissimo quel mondo fatto di apparecchi autocostruiti e mezzi spesso improvvisati. Eppure proprio quella semplicità racconta bene il valore dell’esperienza: non erano importanti le attrezzature disponibili, ma ciò che si riusciva a creare insieme. Il cinquantesimo anniversario dell’inizio delle trasmissioni di Radio Caldarola diventa così qualcosa di più di una ricorrenza nostalgica. È il ricordo di una generazione che, con pochi mezzi ma molta inventiva, riuscì a costruire una voce per il proprio paese. Un amarcord, certamente, ma non soltanto. Perché quella storia conserva ancora oggi un messaggio attuale: il valore della partecipazione, dell’amicizia e del senso di comunità. E forse è proprio questa l’eredità più importante lasciata, cinquant’anni dopo, dai ragazzi di Radio Caldarola.

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