Sicurezza, Diop difende Ciarapica contro FdI
«Tema troppo serio per essere ridotto a slogan»
CIVITANOVA - L'esponente di Futuro Nazionale sostiene il sindaco e attacca Fratelli d'Italia: «Basta ultimatum e mozioni, la sicurezza non può diventare una vetrina elettorale». E poi lancia la petizione per raccogliere le esigenze dei residenti e commercianti

Paolo Diop con Roberto Vannacci
Mozione sulla sicurezza di Fratelli d’Italia, adesso interviene pure Paolo Diop di Futuro Nazionale che lancia le controproposte sulle esigenze di sicurezza. Il recanatese arriva a dare sostegno al sindaco di Civitanova e al consigliere Turchi intervenendo negli affari dell’amministrazione civitanovese in uno scontro che ha come tema la sicurezza. FdI ha di fatto bocciato la politica in materia del sindaco sostenendo che gli annunci non corrispondono alla reale sicurezza presente in città e chiesto una serie di misure da mettere in pratica subito. Il sindaco non ha prestato orecchie e ora quelle richieste arriveranno in consiglio comunale. Diop nel sottolineare come «La sicurezza è un tema troppo serio per essere ridotto a slogan da precampagna elettorale» (cosa che in realtà è il cavallo di battaglia proprio di Vannacci, come lo era stato prima ancora della Lega), lancia una iniziativa parallela, una petizione popolare per capire quali sono le esigenze dei residenti di Civitanova.

L’incontro allo Shada con Vannacci, Paolo Diop in prima fila
Secondo i vannacciani quella di FdI è una mossa solo elettorale per mettere il cappello sul tema della sicurezza in vista delle elezioni. Una tesi già sviluppata da Turchi e ora rinforzata anche dal maceratese Diop: «Sulla sicurezza dei cittadini e sul decoro di Civitanova non si scherza – sostiene Diop – e non si fa speculazione politica. Il sindaco Fabrizio Ciarapica sta portando avanti un lavoro complesso, in prima linea e in costante coordinamento con le forze dell’ordine e la prefettura, operando con serietà all’interno delle competenze che la legge attribuisce a un’amministrazione comunale. A lui va il pieno e convinto sostegno di Futuro Nazionale. Restiamo invece fortemente perplessi di fronte agli atteggiamenti di chi, all’interno della coalizione, lancia “ultimatum”, sventola mozioni e parla di crisi di maggioranza. Come mai tutti questi problemi e questi toni perentori solo oggi, a 7 o 8 mesi dalle elezioni comunali? Il sospetto che si stia scambiando la sicurezza della città per una vetrina da campagna elettorale anticipata è fortissimo. Se ci sono proposte valide per migliorare la vivibilità di Civitanova, si portano ai tavoli di maggioranza con spirito di squadra, non a mezzo stampa per piantare bandierine di partito o creare fibrillazioni inutili. La sicurezza è un tema troppo serio per essere ridotto a slogan da precampagna elettorale. Per questo motivo, come Futuro Nazionale, abbiamo deciso di passare all’azione tra la gente: lanceremo nei prossimi giorni una petizione popolare per raccogliere le reali esigenze dei residenti, dei commercianti e dei quartieri. Vogliamo portare al sindaco e all’amministrazione un contributo concreto, equilibrato e privo di secondi fini elettorali. Civitanova ha bisogno di stabilità, coordinamento e risposte serie, non di fibrillazioni pre-elettorali che rischiano solo di fare il gioco della sinistra».
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