Tentata estorsione a una 84enne:
i due chiedono scusa
ma restano in carcere
CAMERINO - Oggi l'udienza di convalida al tribunale di Macerata per un 39enne e un 23enne. I due sono accusati di essersi presentati come finti carabinieri e aver minacciato di arrestare l'anziana. L'uomo ha detto di averlo fatto per problemi economici

di Alessandro Luzi
Confermato il carcere per i due arrestati con l’accusa di essersi presentati come finti carabinieri e aver minacciato di arrestare un’anziana. Entrambi Giuseppe Gagliole, 39 anni di Torre Del Greco, e un 23enne romeno residente a Sant’Antonio Abate, Eduard Alexandru Burlacu, sono accusati di tentata estorsione.
Oggi, difesi dagli avvocati Massimo Feliziani e Marco Gasparri, sono comparsi al tribunale di Macerata per la convalida dell’arresto. Gagliole ha chiesto scusa e ha raccontato al gip Daniela Bellesi di essersi presentato a casa dell’84enne perché era in difficoltà economica. Anche Burlacu ha chiesto scusa di quanto accaduto. Il giudice ha deciso di convalidare l’arresto e ha confermato il carcere per entrambi per quanto accaduto mercoledì a Camerino.
Tutto è nato da una una telefonata in cui i malviventi hanno detto di essere carabinieri. Dall’altra parte della cornetta hanno trovato l’84enne, a cui hanno raccontato che era avvenuta una rapina a Macerata, cosa mai avvenuta.
Poi si sono presentati a casa della e hanno detto che se non avesse collaborato a consegnare i gioielli l’avrebbe denunciata e arrestata. Così la donna, con l’aiuto di sua figlia, ha detto di voler chiamare la stazione dei carabinieri. A quel punto i due si sono allontanati ma sono stati bloccati dai carabinieri della stazione di Fiuminata e della Compagnia di Camerino che li hanno arrestati per tentata estorsione.
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