Infortuni sul lavoro,
Macerata in lieve controtendenza.
Boom delle malattie professionali
DATI - I numeri dell'Inail riferiti ai primi sei mesi del 2026 vedono nel Maceratese i casi scendere da 1.799 a 1.788, mentre in regione l'aumento è dell'1,13%. Cisl Marche alza la guardia: «L'aumento delle denunce influisce, ma bisogna incentivare l'uso dei mezzi pubblici per contrastare il fenomeno degli incidenti nella tratta casa-lavoro e collaborare con Regione e aziende sanitarie sulla prevenzione»

Marco Ferracuti, segretario generale di Cisl Marche
Crescono gli infortuni sul lavoro nelle Marche e aumentano in maniera ancora più marcata le denunce di malattia professionale. È quanto emerge dai dati Inail relativi al primo semestre 2026, sui quali la Cisl Marche richiama l’attenzione e rilancia alcune proposte per rafforzare prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Tra gennaio e giugno sono state presentate 8.569 denunce di infortunio, l’1,13% in più rispetto alle 8.473 dello stesso periodo del 2025. In aumento anche gli incidenti in itinere, cioè quelli avvenuti nel tragitto casa-lavoro: 1.282 contro 1.261, pari a +1,67%. A livello territoriale crescono le denunce ad Ancona, da 2.878 a 2.934, ad Ascoli Piceno, da 1.066 a 1.114, e a Fermo, da 674 a 697. In lieve controtendenza Macerata, che passa da 1.799 a 1.788, e Pesaro-Urbino, da 2.056 a 2.036. L’incremento riguarda soprattutto industria e servizi, con un +2,33%, mentre l’agricoltura registra una diminuzione dell’8,93%. Tra i comparti più esposti figurano sanità, riparazione e manutenzione di macchinari, attività professionali e tecniche, produzione di manufatti in metallo e trasporti. Le fasce di età maggiormente interessate sono quelle tra i 30 e i 39 anni e tra i 50 e i 54 anni.
Preoccupa soprattutto il dato sugli infortuni mortali: nei primi sei mesi dell’anno le vittime sono state 11, contro le 10 dello stesso periodo del 2025. Nove decessi sono avvenuti in occasione di lavoro. Ancora più netto l’aumento delle malattie professionali. Le denunce passano dalle 4.116 del primo semestre 2025 alle 4.970 del 2026, con un incremento del 20,75%. La crescita interessa sia industria e servizi sia agricoltura. In particolare le denunce maschili passano dalle 2954 del giugno 2025 alle 3681 del maggio 2026, mentre quelle femminili passano dalle 1162 al 30 giugno 2025 alle 1289 del 30 giugno 2026. Il fenomeno riguarda tutte le province: Ancona passa da 861 a 1.023 denunce, Ascoli Piceno da 537 a 578, Fermo da 466 a 624, Macerata da 1.235 a 1.462 e Pesaro-Urbino da 1.017 a 1.283. A pesare maggiormente continuano a essere le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, spesso collegate alla movimentazione manuale dei carichi, ai movimenti ripetitivi e alle posture scorrette mantenute nel tempo.
«Di fronte a numeri che continuano a destare preoccupazione, Cisl Marche rilancia una strategia fondata su prevenzione, conoscenza dei rischi e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti – fa sapere la segreteria regionale del sindacato – un primo fronte riguarda gli infortuni in itinere. Pur essendo un fenomeno più difficile da governare, secondo la Cisl è possibile ridurne l’incidenza favorendo l’utilizzo del trasporto pubblico negli spostamenti casa-lavoro, anche attraverso strumenti di welfare aziendale che sostengano il costo degli abbonamenti. Un intervento particolarmente importante considerando che, secondo le rilevazioni Inail, una parte degli incidenti avviene lungo percorsi già serviti dal trasporto pubblico».
Decisivo resta il ruolo di Rls e degli lst, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, soprattutto in una regione come le Marche caratterizzata da un tessuto produttivo composto in larga parte da piccole e medie imprese. «L’aumento delle denunce di malattia professionale – sottolinea Cisl Marche – va letto anche alla luce di una maggiore consapevolezza dei lavoratori e di una più efficace capacità di diagnosi. Allo stesso tempo, la permanenza dei rischi tradizionali e l’emergere di patologie croniche legate all’attività lavorativa impongono un aggiornamento continuo delle misure di prevenzione e del Documenti di valutazione del rischio. Cisl valuta positivamente gli incentivi Inail destinati alle imprese che investono in tecnologia, sicurezza e prevenzione, chiedendo di premiare in maniera sempre più significativa, anche attraverso la leva dei premi assicurativi, le aziende che adottano comportamenti virtuosi. La sicurezza non può essere affrontata soltanto dopo un infortunio o quando emerge una malattia professionale. La vera sfida è anticipare i rischi e prevenirli. Per questo serve una collaborazione stabile e concreta tra parti sociali, Regione, Inail e aziende sanitarie».
Apprezzabilissime sono le indicazioni della CISL date allo scopo di ridurre i rischi legati agli spostamenti casa-lavoro.