Al Varco si gioca già,
ma a Micucci non basta: «Spesa enorme,
si poteva fare un’opera d’arte»
CIVITANOVA - Stasera la riapertura dell'area dopo i lavori durati oltre un anno e costati 4,5 milioni: ma i ragazzini usano già da giorni il campetto da basket entrando nell'area di cantiere. Critico il consigliere comunale Pd, che nel 2017 da assessore all'urbanistica fu tra i protagonisti della scelta della demolizione della fiera e che annuncia che non sarà alla cerimonia: «Fu l'inizio di una nuova, felice storia. Con Ciarapica nove anni di abbandono»

Il Varco ristrutturato, stasera l’inaugurazione
di Laura Boccanera (foto di Federico De Marco)
E’ tutto pronto per questa sera (ore 21,15) per l’apertura del Varco sul mare. Già questa mattina alle 8 è stato installato un piccolo palco con le sedie per le autorità che seguirà il taglio del nastro al restyling dell’area. Gli operai sono al lavoro per pulire e lavare le nuove pietre costate oltre 4,5 milioni di euro e rimuovere le transenne che delimitano l’area.

I lavori di demolizione della fiera nel 2016
I lavori al Varco, durati più di un anno, sebbene rappresentino quasi l’unica opera pubblica di un certo valore realizzata dalla giunta Ciarapica in questi 10 anni rischiano di diventare un boomerang. Anzitutto per i costi: elevatissimi per un’operazione che di fatto si è tradotta nel lastricato della pavimentazione, in un sistema di fontane a terra, in una nuova illuminazione e messa in sicurezza e recupero dell’arco, oltre a qualche attrezzatura sportiva e un campo da basket (che, per inciso, è già utilizzato da giorni dai ragazzi che nottetempo riescono a penetrare nel cantiere e giocare).

Il campo da basket che viene già utilizzato
Ad alimentare la benzina sul fuoco delle polemiche è il consigliere del Pd Francesco Micucci che ha annunciato che non parteciperà all’inaugurazione di questa sera sebbene il processo che ha restituito quell’area alla città sia stato iniziato proprio dalla giunta Corvatta quando Micucci era assessore all’urbanistica.

Francesco Micucci con l’ex sindaco Corvatta e l’ex vice Giulio Silenzi all’inaugurazione del Varco sul mare nel 2017 dopo l’abbattimento della vecchia fiera
«Dieci anni anni fa il “Varco a mare” non esisteva – ricorda Micucci – dopo anni di fiere e cinema e qualche altro anno di completo abbandono, il 28 novembre 2016 la giunta Corvatta iniziò la demolizione della vecchia fiera e diede inizio ad una nuova felice storia di Civitanova. La fiera fino ad allora era stato patrimonio della Regione. Io seguii la vicenda fino al 2015 da assessore all’Urbanistica a Civitanova, poi da consigliere regionale, definendo insieme ai colleghi la convenzione che sancì l’acquisto dello spazio da parte del Comune di Civitanova. Dal 2017 subentrò la giunta Ciarapica e quello spazio fu di nuovo abbandonato. In nove anni nessuna manutenzione, neanche ordinaria, addirittura la minaccia di eliminarlo a favore di un parcheggio. Ora dopo tutto questo tempo la montagna ha partorito il topolino. Uno sperpero di denaro pubblico con 5 milioni di euro non si può realizzare una spianata di pavimento, non è accettabile. E pensare che hanno dato tre incarichi tra università, studio privato di architettura e ufficio tecnico, più botanici e geologi. Ecco perché non parteciperò all’inaugurazione. Non certo perché non sia contento che quello spazio pubblico venga finalmente restituito alla città. Ma perché non ne condivido le modalità. Si poteva spendere meno e fare con tempi enormemente inferiori oppure, con questa cifra doveva esserci un’opera d’arte».

I lavori per l’abbattimento

Come era prima l’area del Varco
Dove erano più alberi e più ombra, adesso più cemento arroventato.!!!!
— Almeno le fontane a portata mano e di bocca, per una rinfrescata.!!!
— Invece fontane per terra.!!!!
— Almeno la fontana ad altezza di viso e di mano, per una rinfrescata.!!!!
— Invece la fontana per terra, soldi buttati.!!!!