Bike sharing, non c’è pace:
rubate 11 bici a Fontescodella
MACERATA - I mezzi si trovavano al parco, all'interno della sede del Cea: una è stata ritrovata abbandonata in città

Le bici del bike sharing comunale
Rubate le bici del bike sharing al parco di Fontescodella. Il fatto si sarebbe verificato nei giorni scorsi, quando all’interno dei locali della sede del Cea (Centro di educazione ambientale) degli ignoti hanno portato via ben 11 biciclette destinate alle stazioni di bike sharing, la cui gestione è affidata alla cooperativa Risorse. Una delle bici trafugate è stata successivamente rinvenuta, abbandonata, in città.
Per introdursi nel fabbricato, i malviventi, non essendo riusciti a forzare le aperture dotate di sistemi antisfondamento, hanno procurato danni strutturali all’edificio. Ma oltre a questi e a quelli derivanti dal furto (parliamo di svariate migliaia di euro), si tratta anche di una beffa, proprio mentre il Comune stava procedendo all’avvio del sistema che avrà il suo info point nel chiosco ristrutturato di viale Trieste, davanti alla sede comunale.

Tutti i mezzi sottratti sono brandizzati e dotati di un sistema tecnologico vincolante: le biciclette, infatti, non sono utilizzabili in modo autonomo né al di fuori del circuito di ricarica e sgancio delle stazioni di appartenenza.
L’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine, che ha avviato le indagini per risalire ai responsabili del furto. «Chiunque abbia notato biciclette riconducibili a quelle trafugate lo segnali», fa sapere il Comune.
Il servizio era finito nell’occhio del ciclone nella parte finale della scorsa

Le bici del bike sharing comunale
campagna elettorale, quando l’assessore Andrea Marchiori mostrò in un video le bici dichiarando il servizio prossimo alla partenza, salvo che poi le stesse ritornarono nei depositi. Lo scorso 29 maggio, poi, le stesse sfilarono per le strade della città per un test propedeutico all’avvio, che però ancora non è stato ufficializzato.
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…’la cui gestione è affidata alla cooperativa Risorse’…dovrebbe far riflettere… m.g. gv
Col trattato di Schengen del 1985 cinque Paesi in Europa mossero i primi passi per eliminare gradualmente i controlli alle frontiere interne.Da noi in Italia insieme ad altri 29 Paesi UE con il Trattato di Lisbona del 1999 si istituì uno spazio senza frontiere interne in cui era assicurata la libera circolazione delle persone che era una base fondante dell’Unione stessa.Se la Sig.ra Giorgi sta parlando di questo dice che magari i furti sono opera dei nostri vicini alleati tipo gli austriaci,i tedeschi,i francesi o i nordici o quelli iberici? Un furto purtroppo per chi lo subisce è un danno e un reato per chi lo compie però se si vuole addossarlo a qualcuno in particolari condizioni sociali consiglierei vivamente la visione di un capolavoro datato 1948 del nostro cinema:”Ladri di biciclette” che nonostante gli anni è ancora attuale visto che ancora oggi un furto simile può cambiare la vita di chi lo subisce e di chi lo perpetra.Buona visione a tutti.
Il brand di Macerata è la vera ossessione dei collezionisti di élite di tutto il mondo, gente disposta a tutto, a quest’ora quelle bici le avranno già battute in qualche asta clandestina chissà dove, andavano guardate a vista.
Non è vero, scherzavo.