Teatro della Comunità,
ai saluti l’edizione 114:
«Ci auguriamo che si possa ripetere»
CIVITANOVA - L'esperienza al parco Trovellesi si è conclusa dopo 14 serate. L'ideatore Marco Di Stefano: «Spettacolo avvincente e tema grottesco»

I partecipanti al Teatro della comunità
Titoli di coda sull’edizione 2026 del Teatro della Comunità a Civitanova, i registi Marco Di Stefano e Tanya Khabarova ringraziano attori, pubblico e sostenitori che hanno reso possibile un’altra edizione dello storico progetto.
Dopo 14 serate di prove, che hanno via via incuriosito e coinvolto molti cittadini frequentatori del parco Trovellesi e gli abitanti di Fontespina, molto felici di avere attività culturali in un anfiteatro da circa 200 posti che si presta molto bene per attività che richiedono silenzio e ascolto, gli organizzatori hanno voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al numero 113 del Teatro della Comunità. «Lo spettacolo – dice Marco Di Stefano – è stato avvincente e il tema metaforico e grottesco dei defunti che protestano perché non ricordati è stato giocato con poesia e leggerezza. Un telefono antico, i più giovani non ne avevano mai toccato uno, era nella storia il tramite tra l’aldilà e la terra e il funzionario magistralmente interpretato da Stefano Bianchi e dal suo assistente Raffaele Ripari ha fatto da filtro alle istanze che i defunti rivolgevano ai vivi. Gina Moschettoni, con il suo delirio culinario stile “La grande abbuffata” ha colto nel segno, ma tutti gli attori per una volta, bravissimi, erano assolutamente in parte e efficaci dal più piccolo al meno giovane. Grandi applausi durante e dopo la rappresentazione. Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere. Grazie a chi ha collaborato, senza il loro supporto sarebbe stato impossibile realizzare questo laboratorio».
Gli attori sono: Stefano Bianchi, Monia Ciminari, Maria Vittoria Bianchi, Gianfranco Gironacci, Maria Stortini, Daniel Trefoloni, Gina Moschettoni, Marco Zamponi, Seidi Pettinelli, Raffaele Ripari, Ibrahima Ndao, Alice Cingolani, Maria Pezzotta, Renata Sacchi, Pierina Santini, Wanny Vitolo, Luca Massetani e Flavio Ottani. Musica a cura di Tanya Khabarova e Antonio Ferdinando Di Stefano. Luci e audio Eliseo Mozzicafreddo, Collaborazione Giovanni Scarpetta.