In carrozza per Civitanova:
il trenino in giro per la città
CIUF CIUF - Il convoglio bianco e azzurro gira h24 con partenza e arrivo in zona stadio. Si tratta dell'iniziativa di un privato che ha lanciato l'idea al Comune che ha accolto la proposta. L'assessore Mara Orazi: «Ogni angolo racconta una storia, ogni strada ci ricorda quanto sia bello vivere e valorizzare questa città». Gianluca Crocetti, consigliere comunale e presidente della commissione Cultura: «Rappresenta un’opportunità di intrattenimento in un periodo di grande affluenza»

Il trenino in giro per la città
di Francesca Marsili
Il tour di Civitanova “in carrozza”. Spunta un trenino panoramico in città, attivo 24 ore su 24, tutti i giorni con stazione di partenza e di arrivo in zona stadio a completare un percorso circolare. Bianco e azzurro, simile a quello che anni fa era stato attivato a Macerata, un giro in carrozza l’ha fatto anche l’assessore al Turismo Mara Orazi che ha condiviso, insieme al marito Gianluca Crocetti, consigliere comunale e presidente della Commissione cultura, alcuni scatti.
«In giro per Civitanova a bordo del trenino turistico – ha scritto su Facebook Orazi -, tra il mare, il sorriso delle persone e la bellezza della nostra splendida città. Ogni angolo racconta una storia, ogni strada ci ricorda quanto sia bello vivere e valorizzare Civitanova».

Gianluca Crocetti e Mara Orazi
L’iniziativa nasce da un privato che ha sottoposto l’idea all’ufficio Commercio del Comune. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fabrizio Ciarapica, ha accolto con favore la proposta.
«Rappresenta un’opportunità di intrattenimento e valorizzazione della città in un periodo di grande affluenza», spiega Gianluca Crocetti.

Da Palazzo Sforza sottolineano che il servizio non nasce come forma di trasporto pubblico, ma di spettacolo viaggiante e attrazione turistica. Il percorso è circolare, con partenza e arrivo nell’area del Luna Park, pensato per offrire a cittadini e visitatori un’esperienza piacevole alla scoperta degli scorci della città rivierasca. «La risposta della cittadinanza, anche sui social, è stata molto positiva, a conferma dell’interesse verso iniziative capaci di arricchire l’offerta turistica e di animazione della nostra città – aggiunge Crocetti -. Ritengo che iniziative come il trenino turistico contribuiscano a valorizzare Civitanova, rendendola ancora più attrattiva per residenti e visitatori. Oggi il turismo passa anche attraverso i social network: una città vissuta, fotografata e condivisa diventa più visibile e più interessante. Anche sotto questo aspetto, il trenino rappresenta un elemento capace di rendere la nostra città sempre più “instagrammabile” e riconoscibile. Credo – conclude il consigliere – che questo sia solo l’inizio di nuove attività e nuove opportunità per promuovere il nostro territorio. Dobbiamo continuare a supportareidee che rendano Civitanova una città dinamica, accogliente e sempre più attrattiva». Il trenino panoramico è attivo tutti i giorni, h24, fino a quando c’è richiesta.
Ha il permesso di circolare, quindi?
Che je famo vede cantieri aperti???
Civitanova Marche ha introdotto il trenino turistico su gomma proprio oggi, 6 luglio 2026, presentandolo con un entusiasmo tale da farlo sembrare una novità rivoluzionaria. L’amministrazione comunale e i promotori ne parlano come di una svolta strategica per la città, sottolineando che il convoglio bianco e azzurro renderà le strade più “instagrammabili” e capaci di catturare l’attenzione sui social. Sebbene per Civitanova si tratti di un debutto assoluto pensato per valorizzare l’intrattenimento locale, l’idea è tutt’altro che un’arma segreta d’avanguardia: questo concetto di spettacolo viaggiante circola sulle strade delle città di mare italiane ed europee da ben 64 anni.
Per dare una rinfrescata alla memoria storica su questa “fiammante” tecnologia, ecco come sono andate davvero le cose dal 1962 ad oggi:
• 1962, la Genesi: L’intuizione non è della Silicon Valley, ma di Ivo Dotto a Castelfranco Veneto. È lui che decide di liberare i trenini in miniatura dalle rotaie, montando per la prima volta i pneumatici e creando il mito della Dotto Trains.
• Anni ’70 & ’80, il Boom: Mentre noi oggi ne scopriamo il potenziale social, i parchi di divertimento mondiali (Euro Disney inclusa) e le località balneari di mezza Europa li usavano già in pianta stabile per gestire milioni di turisti.
• Dall’Europa al Mondo: In questi sei decenni, quel “Made in Italy” nato in Veneto ha colonizzato oltre 50 nazioni nei 5 continenti, dai borghi storici francesi come Colmar fino ai resort dei Caraibi e dell’Asia.
• Il paradosso del 2026: Nel resto del mondo i trenini turistici si sono ormai evoluti in mezzi a trazione 100% elettrica e green per circolare nelle ZTL storiche; a Civitanova, invece, la vera sfida d’avanguardia per il convoglio sarà riuscire a superare indenne i cantieri e le buche stradali.
La comparsa di questo mezzo persino a Civitanova Marche, con 64 anni di differita e spacciata per l’attrazione del secolo, potrebbe però indicare una triste verità: siamo ufficialmente davanti alla fine dell’epoca d’oro del trenino su gomma? Quando un trend tocca l’apice, di solito comincia il declino.
Un’ultima cruciale raccomandazione ai conducenti: fate massima attenzione al percorso! Meglio evitare di passare sotto quel mitico e bassissimo sottopasso cittadino dove vanno regolarmente a incastrarsi furgoni, camper e persone un po’ più alte della media. Sarebbe un peccato inaugurare la stagione estiva con un “ciuf ciuf” decapitato.
Benvenuti nel 1962!
(Ciuff Ciuff AI)
Il trenino è un’idea simpatica e ben venga chi investe di tasca propria per offrire un servizio in più a Civitanova. Proprio per questo credo che l’amministrazione avrebbe dovuto fare un passo in più.
La differenza tra autorizzare un’iniziativa privata e fare politica turistica è tutta qui.
La politica non dovrebbe limitarsi a concedere il permesso e poi salire a bordo per una foto. Dovrebbe costruire un progetto capace di far crescere quell’iniziativa e trasformarla in un’opportunità per tutta la città.
Immaginiamo, ad esempio, un servizio integrato con i parcheggi scambiatori, con gli stabilimenti balneari, con gli alberghi e con i negozi del centro. Un turista potrebbe utilizzare gratuitamente il trenino grazie a una convenzione con gli operatori economici oppure ottenere il rimborso del biglietto con un acquisto nei negozi aderenti.
In questo modo il trenino non sarebbe soltanto un’attrazione, ma diventerebbe uno strumento di mobilità, di promozione del commercio e di sostegno alle attività economiche.
È questa la differenza tra promuovere un’iniziativa e limitarsi a fotografarla. Le idee dei privati vanno accompagnate, sostenute e inserite in una strategia complessiva. Solo così un investimento privato diventa un valore aggiunto per tutta Civitanova.
…siamo sicuri che anche qualche anno fa non ci fosse il trenino (o ricordo male…mah!!!), oppure quello era un ciuf ciuf e questo un Freccia Bianca!!? E già…tutti in carrozza, tra un libriccino e una cozza, tra canzoncine e veline, tra trottoline e frottoline…e vaiii… Comunque, in ogni caso, l’iniziativa è carina, ci mancherebbe… gv
Per accompagnare l’idea del privato, sostenerla ed inserirla in una strategia complessiva, io mi doterei d’un assessore al trenino, un valore aggiunto.