Il ponte ciclopedonale accelera:
iniziata la posa dei conci.
Ed è arrivato anche l’arco (Foto)
CIVITANOVA - Gli ultimi due saranno posizionati la prossima settimana e il collegamento a quel punto sarà reale. Ma i lavori proseguiranno: bisognerà aspettare almeno un altro mese e mezzo per vedere l'opera terminata

di Laura Boccanera (foto di Alessandro Panichelli)
Il ponte ciclopedonale sul fiume Chienti a Civitanova inizia a prendere forma. C’è stata un’accelerazione in quest’ultima settimana al cantiere al confine tra Civitanova e Porto Sant’Elpidio alla foce del fiume. In questi giorni gli operai hanno iniziato ad installare i conci mancanti per il collegamento delle due sponde: al momento sono sei i conci (struttura metallica dell’impalcato) che sono stati posizionati e all’inizio della prossima settimana arriveranno gli ultimi due rendendo di fatto il collegamento reale.

Ma non è la fine del cantiere: bisognerà aspettare almeno un altro mese e mezzo per vedere l’opera terminata. Infatti oltre al posizionamento dei conci in questi giorni è arrivato anche parte dell’arco che compone lo skyline architettonico dell’infrastruttura e che entro la prossima settimana dovrà essere completato. Nelle settimane successive si passerà alla fase delle saldature: un lavoro meno imponente ma fondamentale per la tenuta del ponte e una volta ultimato questo passaggio verrà realizzata la rampa di accesso dal lato di Civitanova che attualmente non è stata ancora costruita per consentire il passaggio dei mezzi da lavoro.

Se il cronoprogramma procederà senza intoppi le ditte al lavoro pensano di riuscire ad effettuare le prove di carico ed il collaudo con le lavorazioni finali nella prima settimana di agosto, ma è facile che le tempistiche slittino a fine agosto al ritorno dalle ferie e verosimilmente l’apertura ufficiale ed inaugurazione del Ponte ciclopedonale non vedrà il taglio del nastro prima di settembre.

Nei giorni scorsi il consigliere regionale Pierpaolo Borroni ha effettuato un sopralluogo per monitorare lo stato dei lavori. Il ponte è un’opera finanziata dalla Regione: avrebbe dovuto essere già realizzata, ma sulla costruzione hanno inciso i ritardi dovuti ad un ricorso al Tar e il fallimento della ditta appaltatrice.

L’infrastruttura è parte del completamento del progetto nazionale della Ciclovia Adriatica, opera più vasta che collega le due estremità orientali dello Stivale, snodandosi da Chioggia fino al Gargano, di cui la Regione è capofila della progettazione. Il ponte si presenta con un’estensione complessiva di 175 metri su tre campate, con una campata centrale di 79 metri e due laterali di 48. La larghezza complessiva tra parte ciclabile e pedonale è di 5 metri. L’arco che insiste sulla campata centrale è inclinato verso l’esterno di 15 gradi. Il costo è di 4,5 milioni.


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Perché bisogna ‘accelerare’? Perché si è in ritardo, cioè la tabella di marcia non è stata rispettata?
La Regione Marche, capofila del progetto, dovrebbe studiarsi meglio il progetto stesso, perché in esso la Ciclovia Adriatica non comincia a Chioggia bensì a Muggia, l’ultimo lembo d’Italia prima del confine sloveno, distante da Chioggia circa 200 chilometri di strada, e non finisce sul Gargano bensì a Santa Maria di Leuca che è a circa 450 chilometri di strada dal Gargano.
(vedi ad esempio https://bicitalia.org/it/bicitalia/gli-itinerari-bicitalia/131-bi6-ciclovia-adriatica)