“I volti di Ficana” raccontati in una mostra
MACERATA - Sabato il via all'esposizione dell'artista norvegese Naustdal Jakobsen

Villa Ficana
Naustdal Jakobsen, artista norvegese, protagonista di una mostra all’Ecomuseo Villa Ficana. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Atterrati! Spin off che presenta “I volti di Ficana”. Si tratta dell’esposizione personale di Jakobsen e sarà visitabile da sabato all’8 luglio al centro visite dell’Ecomuseo. L’inaugurazione si svolgerà sabato alle 17,30.
La mostra rientra nel progetto culturale Atterrati! Spin off, iniziativa nata all’interno dell’Ecomuseo Villa Ficana come spazio dedicato a storie, percorsi artistici e incontri umani che meritano di essere raccontati e condivisi. Non si tratta di un bando né di una call aperta: periodicamente l’Ecomuseo sceglie di invitare artisti, persone, amici e conoscenti che hanno attraversato o incrociato il proprio percorso, lasciando un segno, un’esperienza o uno sguardo capace di generare nuove narrazioni e connessioni con il territorio.
Protagonista di questa edizione è Karina Naustdal Jakobsen, giovane artista proveniente dalla Norvegia e volontaria ospite dell’Ecomuseo Villa Ficana dallo scorso settembre nell’ambito di un progetto del corpo europeo di solidarietà. Durante il suo anno di permanenza a Macerata, l’artista ha sviluppato una ricerca pittorica profondamente legata al borgo di Ficana e alle persone che lo abitano.
“I volti di Ficana” nasce infatti dall’esigenza di spostare l’attenzione dal luogo alle persone che quotidianamente lo rendono vivo. Se Ficana viene spesso raccontata attraverso le sue architetture in terra cruda e il senso di comunità che la caratterizza, la mostra sceglie di concentrarsi sui volti, sulle presenze e sulle relazioni che costruiscono quella stessa identità collettiva. Attraverso ritratti, scene di quotidianità e dettagli degli spazi vissuti, le opere restituiscono uno sguardo intimo e sensibile sugli abitanti del borgo, mettendo in dialogo persone, ambienti e memoria. L’artista indaga il rapporto tra identità personale e spazio domestico, cercando di raccontare come gli ambienti e gli oggetti possano diventare estensione della personalità di chi li vive.
L’esposizione raccoglie lavori realizzati con differenti tecniche: dipinti a olio su tela — linguaggio che l’artista sta approfondendo nel proprio percorso di ricerca — e opere su carta colorata eseguite con matite e pastelli a olio. Tecniche diverse che contribuiscono a costruire una narrazione autentica, delicata e profondamente umana del borgo.
La mostra sarà visitabile con ingresso libero dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il sabato dalle 16 alle 19. Sono inoltre previste aperture straordinarie il 28 giugno e il 5 luglio, dalle 16 alle 19.
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