Sette aspetti chiave
sul trapianto dei capelli in Turchia

Negli ultimi anni le tematiche relative al trapianto di capelli Turchia hanno attirato l’attenzione di un pubblico sempre più ampio. Infatti, effettuare oggi un trapianto è molto più semplice di un tempo. Chi soffre di perdita dei capelli, ben sa che non si tratta di una mera questione estetica: infatti questa problematica inficia anche il benessere personale e la percezione del sé.
Il poter accedere a un intervento chirurgico, di questo genere, in maniera più facile, è un vantaggio, perché porta a una soluzione definitiva in una situazione che può gravare anche sulla quotidianità del singolo. Essendo il trapianto un percorso, che non si ferma solo all’intervento chirurgico, ma ha anche un lasso di tempo per la guarigione, devono essere capite le fasi chiave del suo svolgimento e arrivare preparati alla scelta. Andiamo a vedere sette aspetti importanti sul trapianto di capelli in Turchia, per capire come veramente funziona oggi. Con la consapevolezza e l’informazione anche il percorso sarà fatto senza stress.
Perché la Turchia è diventata un punto di riferimento
Cominciamo dal capire come mai la Turchia sia diventata, rispetto ad altri paesi, un punto di riferimento internazionale per chi vuole affrontare un intervento legato alla calvizie o all’alopecia androgenetica. Lo sviluppo è stato favorito dalla combinazione di più fattori tra di loro: i due preponderanti sono la presenza di infrastrutture moderne con cliniche specializzate in tricologia, che negli ultimi 20 anni hanno gestito numerosi interventi, e il prezzo.
Inoltre, la Turchia ha puntato molto sulla crescita del turismo medico come voce dell’economia dello Stato. Infatti, è ricca di pazienti che provengono dall’Europa, dal Medio Oriente e dall’America e che scelgono il trapianto capelli Turchia, affiancato spesso da trattamenti strutturati.
Tecniche disponibili: FUE o DHI?
Uno degli aspetti che caratterizzano il trapianto capelli Turchia è la scelta delle tecniche. Infatti, questo paese, anche grazie agli incentivi dati dal Governo, adotta tecniche all’avanguardia. Le due principali sono la FUE o DHI. Questi sono due approcci per certi aspetti simili, ma con delle differenze a livello operativo.
Entrambe partono dal denominatore comune che il prelievo avviene singolarmente per le unità follicolari, da quella che è un’area donatrice, identificata nel primo incontro con i medici delle cliniche. Queste unità follicolari vengono poi inserite una a una nel cuoio capelluto. La differenza rispetto alle vecchie tecniche è proprio il lavorare minuziosamente sulle singole unità: la precedente tecnica FUT staccava un’intera striscia di follicoli applicandola sull’area da trattare. Questo non solo implicava una maggiore invasività con tagli più profondi, ma determinava anche un effetto molto meno naturale.
La differenza tra la tecnica FUE e il trapianto di capelli DHI è il fatto che la prima avviene in due passaggi, mentre il secondo in un unico passaggio. La clinica Cosmedica a Istanbul, guidata dal dottor Levent Acar, con oltre 16 anni di esperienza alle spalle e 20.000 interventi, ha raffinato la tecnica DHI declinandola nella DHI Sapphire. In pratica questa tecnica viene eseguita in tre step. Viene prelevato il follicolo con un implanter pen, che lo protegge con una guaina, affinché non si danneggi e rimanga nella sua migliore forma.
Vengono creati i canali di inserimento con una lama in zaffiro: questo strumento di precisione implica che le incisioni siano meno invasive. Si inserisce, sempre grazie all’ausilio dell’implanter pen, l’unità follicolare. Tali interventi devono essere eseguiti da un team medico qualificato.
Il ruolo della clinica e del team medico

Uno degli elementi importanti è la scelta della migliore clinica secondo le proprie esigenze. La definizione di migliore clinica non si definisce solo dalla tecnologia, ma anche dalla qualità del team medico e dalla sua organizzazione complessiva. Infatti, è sempre bene informarsi a livello preliminare, sulle peculiarità della clinica, quali sono le recensioni ad essa associate e quale è il curriculum dello staff medico.
Un altro aspetto rilevante è la presenza di personale internazionale che, quindi, faciliti anche la comunicazione. Potrebbe essere utile la presenza di un supporto linguistico per i pazienti italiani, nel caso non capissero l’inglese. Bisogna anche verificare che le cliniche siano strutture moderne e con attrezzature aggiornate, per dare dei servizi sempre più efficienti a livello internazionale.
Costi e pacchetti: cosa aspettarsi
Uno degli aspetti che spesso determina la scelta di optare per questa nazione per effettuare un trapianto è il costo trapianto capelli Turchia. Questo risulta essere molto competitivo rispetto ad altre offerte a livello internazionale, tanto che arriva ad avere un’incidenza del 70% in meno rispetto a offerte stipulate da cliniche italiane o statunitensi.
Il fatto che la Turchia possa permettersi delle tariffe così agevoli, pur garantendo un’alta qualità delle prestazioni, è dato dal fatto che il costo della vita in Turchia è più basso e spesso il cambio tra euro / dollaro e lira turca è a vantaggio delle prime due. Questo implica un maggiore potere di acquisto per il cliente a livello internazionale. Inoltre, è interesse delle cliniche turche, come del Governo stesso, far sì che il turismo medico rimanga una delle voci dell’economia turca: per questo motivo i prezzi vengono mantenuti calmierati, affinché l’affluenza sia sempre numerosa.
Prima e dopo: cosa aspettarsi nel tempo

Chi si informa per effettuare un trapianto capelli Turchia parte con delle aspettative sul prima e dopo: bisogna però essere sempre consapevoli di quello che può essere il risultato individuale e che questo cambia da persona a persona. Una volta impiantati i follicoli, si rientra nel normale ciclo di ricrescita dei capelli, che potrebbe essere più agevole per taluni e meno per altri. Questa è quella che viene chiamata la fase del post intervento.
Laddove ci fosse un cuoio capelluto più indebolito potrebbe esserci bisogno di trattamenti supplementari quali il PRP, l’utilizzo degli esosomi o delle cellule staminali prima o dopo il trapianto. I risultati positivi sono numerosi e lo si può evincere dalle gallerie fotografiche, che esemplificano il trapianto capelli prima dopo su vari pazienti.
Per avere un’aspettativa realistica è sempre bene fare affidamento su quello che viene detto dallo staff medico e tenere in conto che il trapianto di capelli richiede un percorso. Questo implica una fase preliminare di analisi con lo staff medico, l’esecuzione dell’intervento e il post operatorio: tre fasi tutte importanti.
Il post operatorio e il follow up
La fase del post operatorio è impattante in tutto il procedimento. In questo lasso di tempo, che può variare dai 12 ai 18 mesi, il follicolo impiantato riprende il suo normale ciclo di vita per ricrescere poi spontaneamente. Può essere che nelle prime settimane si abbia una perdita di capelli, ma questo fenomeno rientra nella normalità, per cui non va visto come effetto negativo o un possibile insuccesso.
Essendo il post operatorio un periodo lungo che, quindi, richiede la guarigione del cuoio capelluto e l’infoltimento progressivo della chioma, devono essere applicate delle routine differenti, una assistenza post operatoria nei vari step ed, eventualmente, dei percorsi medicali laddove ci fosse necessità.
Da qui il fatto che sia molto importante avere al proprio fianco il team medico, che ha effettuato l’intervento, per un’assistenza post-operatoria completa. Le maggiori cliniche in Turchia garantiscono questa presenza: infatti, accompagnano anche da remoto il paziente fino al raggiungimento del risultato finale e adattano le routine, in base alle singole esigenze.
Aspetti da valutare prima di scegliere
Oggi le offerte di trapianti a livello internazionale sono numerose: chi sceglie di andare in Turchia lo fa perché tiene in conto molti aspetti. Uno fra tutti anche quello degli spostamenti. Infatti, le cliniche in Turchia organizzano, per chi volesse questa opzione, il pacchetto all inclusive. Questo comprende il viaggio, il trasferimento dall’aeroporto e l’alloggio, fino al trasferimento in clinica e assistenza linguistica. Questo sgrava il paziente dal dover fare coincidere le date e gestire le ricerche di aerei e hotel: può così dedicarsi semplicemente al suo intervento, eliminando lo stress organizzativo.
Questo è un altro aspetto importante da tenere in conto nella scelta, che si aggiunge all’esperienza del team medico, alle tecniche utilizzate, alla qualità dell’assistenza nel post operatorio e al prezzo. Il trapianto di capelli è sempre e comunque un intervento chirurgico e come tale deve essere valutato da degli specialisti del settore di tricologia, in base al quadro clinico di ognuno di noi. Il risultato, come il percorso stesso, può variare da persona a persona.
Avere consapevolezza di questi sette principali aspetti è la base da cui partire per fare ricerche e avere maggiori informazioni dalle cliniche fino al raggiungimento della scelta finale.
(promoredazionale)