L’oratorio festeggia 60 anni,
svelata la targa ricordo di tre sacerdoti
MONTELUPONE - Ricordati don Carlo Compagnucci, don Pietro Spernanzoni e don Quarto Mosca. Per l'anniversario allestita una mostra fotografica che ha ripercorso la storia della parrocchia

Un momento della festa
La memoria storica e la vitalità del presente si sono incontrate in un abbraccio solenne a Montelupone. La comunità locale ha celebrato un doppio, storico traguardo: il 60esimo anniversario dall’apertura dell’oratorio, a vent’anni dalla sua ristrutturazione. La struttura è inserita nella cornice dei 70 anni di cammino della realtà parrocchiale.

Don Pietro Spernanzoni
Il fulcro emotivo e simbolico delle giornate di festa (4 e 6 giugno) è stato lo svelamento di una targa commemorativa. Con questo gesto, la comunità ha voluto esprimere la propria profonda gratitudine verso tre figure sacerdotali indimenticate che hanno segnato la storia locale: don Carlo Compagnucci, parroco a Montelupone per ben 42 anni (dal 1966 al 1998) e stimato economo della diocesi, scomparso nel 2011, don Pietro Spernanzoni, viceparroco a Montelupone a cavallo degli anni ’70, già vicario diocesano e attuale parroco a Recanati e don Quarto Mosca, storico viceparroco a Montelupone dal 1974 fino degli anni 2000, scomparso nel 2023.
A fare gli onori di casa e a guidare i momenti liturgici è stato l’attuale parroco, don Giacomo Ippolito. La messa di sabato scorso, svolta alle 18, ha fatto da preludio al momento più atteso e toccante: lo svelamento della targa che unisce idealmente le diverse generazioni nel segno dello “stare insieme” con la targa che recita

Don Quarto Mosca
“Nel 60esimo anniversario dell’apertura dell’oratorio di Montelupone, nel 20esimo anniversario della sua ristrutturazione, i ragazzi di ieri e di oggi con gratitudine ricordano don Carlo, don Pietro, don Quarto per aver creduto nel valore dello stare insieme. Con le prime estati dei campeggi e le attività quotidiane in oratorio hanno aperto per intere generazioni un cammino di condivisione che dura fino ad oggi“.
La macchina organizzativa dell’intero evento ha visto come protagonisti i “ragazzi di ieri”, cresciuti tra le mura dell’oratorio e nei primi storici campi scuola nati nel 1968, che si sono rimboccati le maniche per omaggiare la propria storia e passare il testimone alle nuove leve che animano le attività odierne.
Accanto a loro, non sono mancati i preziosi contributi dei ragazzi e delle ragazze che si sono affacciati all’oratorio e ai campi scuola solo negli ultimi anni.

Don Carlo Compagnucci
A corredo delle celebrazioni, la sala parrocchiale ha ospitato, e ospita ancora , una mostra fotografica e video e una rassegna di filmati d’epoca che hanno ripercorso la storia locale e dei campeggi dagli anni ’60 a oggi. Tra gli scatti esposti, i numerosi presenti hanno potuto ritrovare i propri volti fanciulleschi, riscoprendo le radici di amicizie nate nei campeggi e cementate sui valori della solidarietà.
È stato inoltre tributato un doveroso ricordo al Gruppo Giovani Montelupone (Ggm) che, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, si distinse per un profondo impegno civile e sociale, sensibilizzando la cittadinanza su tematiche cruciali quali i diritti dei lavoratori, il contrasto alla bassa scolarizzazione, il razzismo e la tutela della vita.


don Giacomo Ippolito