Futuro Nazionale va a congresso:
Alfei rappresenterà il Maceratese
POLITICA - Il referente cittadino di Macerata sarà sabato a Roma per la costituente del partito di Roberto Vannacci: «Il nostro obiettivo è promuovere un modello di integrazione che sia sinergico e rispettoso»

Marco Alfei con Roberto Vannacci
Sarà Marco Alfei a rappresentare Macerata al Congresso nazionale di Futuro Nazionale. Il referente per il capoluogo dei vannacciani è stato infatti nominato delegato ufficiale per l’appuntamento, una sorta di “assemblea costituente” del partito, che si terrà sabato a Roma.
Alfei, docente delle scuole superiori, vuole focalizzare il suo contributo su due temi centrali e strettamente interconnessi che conosce da vicino: la scuola e l’integrazione culturale. «Il nostro obiettivo – dice Alfei – è promuovere un modello di integrazione che sia sinergico e rispettoso. Crediamo fermamente che una giusta inclusione delle culture diverse da quella italiana debba passare attraverso il dialogo, ma senza che questo significhi rinunciare alla nostra identità. La cultura italiana va valorizzata, difesa e posta come punto di partenza imprescindibile, affinché non venga soppressa o messa in secondo piano a favore di altre, ma rimanga il pilastro valoriale del nostro sistema educativo e sociale».
Futuro Nazionale, che è rimasta fuori dall’ultima tornata delle elezioni comunali nel Maceratese, si sta rinforzando non solo a livello nazionale, ma anche a livello locale, soprattutto a Civitanova dove il partito ha due rappresentanti di peso: il sindaco Fabrizio Ciarapica e il consigliere comunale Pierpaolo Turchi. E ora il mirino è tutto sulla tornata elettorale del 2027, sia per le nazionali che per le amministrative, nelle quali si voterà anche a Civitanova.
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Roberto Vannacci dichiara pubblicamente che l’onestà e la coerenza politica sono pilastri fondamentali del suo nuovo movimento Futuro Nazionale. Il generale ha più volte sottolineato di volersi rivolgere a chi cerca una “destra coerente e senza compromessi”, presentandosi come un’alternativa a chi cambia casacca per pura convenienza o poltrone (il cosiddetto “salto della quaglia”). Sempre rimanendo a Civitanova non dimentichiamo che è da lì e da chi amministrava, sempre lì, che vidde la luce la riforma della famosa legge che ha modificato una legge regionale molto severa del 2017 contro la ludopatia. Di fatto, le modifiche hanno allargato le maglie, ridotto le distanze minime dai luoghi sensibili (scuole, chiese) e rimosso vincoli importanti (ad esempio per i tabaccai), facilitando l’apertura o il mantenimento di sale slot. Mille altre considerazioni lasciamole perdere. A Macerata, in sintesi, come partite per andare da Vannacci a portare la vostra buona novella? Se, come a Civitanova, è certo una buona partenza.
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