Volontario morto in moto:
una croce sulla Mezzina
per ricordare Giacomo
TRAGEDIA - Giacomo Diomedi da anni aiutava la Croce verde di Civitanova. Nel luglio dello scorso anno l'incidente a Montegranaro in cui ha perso la vita a 35 anni. Oggi familiari, amici e colleghi si sono ritrovati per una cerimonia
Presenti alla cerimonia tantissimi amici e conoscenti, oltre alle autorità cittadine: c’erano i genitori Ivano e Anna Maria, il fratello Jonatan, il sindaco di Montegranaro Endrio Ubaldi, il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Gionata Calcinari, i rappresentanti dei carabinieri col comandante e vicecomandante della caserma di Montegranaro.

Giacomo Diomedi
Numerosa la rappresentanza della Croce Verde di Civitanova di cui Giacomo è stato per tanti anni un volontario apprezzato e stimato da tutti: i militi hanno deposto alla base del monumento commemorativo una corona d’alloro.

A benedire la croce è stato il parroco di Cascinare, don Emanuele Grasselli. Non sono mancati gli amici di Giacomo, che condividevano con lui la passione per la musica, le motociclette e la montagna. Il momento più solenne della cerimonia è stato accompagnato dal suono delle sirene delle ambulanze della Croce Verde. Gli agenti della polizia locale di Montegranaro hanno regolato il traffico durante l’iniziativa. Presenti inoltre l’avvocato Formica e l’artista Mirella Vesprini, che ha realizzato i palloncini bianchi con tre baci, liberati in cielo dalla nipotina di Giacomo.
Giacomo, operaio della Nero Giardini, è morto lungo la Mezzina il 23 luglio del 2025 a 35 anni. Si trovava in sella ad una moto, intorno alle 8,40 del mattino, quando si è scontrato con l’auto di una donna. La moto su cui viaggiava Giacomo è finita contro la fiancata della vettura. Per il giovane non c’è stato niente da fare.









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