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Rottamazione dei tributi,
il Comune va a caccia
di 13 milioni di crediti da riscuotere

CIVITANOVA - Via libera alla definizione agevolata per Imu, Tari, multe e altre entrate comunali: niente sanzioni né interessi. Morresi: «L’80% delle pendenze riguarda famiglie in difficoltà»

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il vicesindaco Claudio Morresi

Oltre 13 milioni di euro di debiti nei confronti del Comune, oltre 5000 atti per mancato pagamento di Imu, Tasi e Tari e quasi 8mila multe non pagate. Questi i crediti che il Comune cerca di riportare in pancia al bilancio comunale con la rottamazione del tributi comunali, la misura di definizione agevolata pensata per offrire un respiro economico concreto a famiglie e imprese che stanno affrontando momenti di difficoltà.

Il provvedimento consentirà a civitanovesi di regolarizzare i debiti relativi a Imu, Tari, multe stradali e altre entrate comunali affidate alla riscossione entro il 31 dicembre 2023, pagando il solo capitale dovuto ed ottenendo l’azzeramento di sanzioni, interessi e mora.

Il provvedimento riguarda complessivamente oltre 13 milioni di euro di debiti potenzialmente definibili. «Oltre l’80% di questi 13 milioni fa capo a famiglie civitanovesi che, negli ultimi anni, hanno affrontato momenti di oggettiva difficoltà economica – spiega Claudio Morresi, vicesindaco e assessore al Bilancio – mentre il restante 20% riguarda attività economiche. Con questa rottamazione vogliamo offrire la possibilità concreta a tutti, di rimettersi in regola in modo sostenibile, eliminando quel peso aggiuntivo di sanzioni e interessi che spesso finiscono per aggravare ulteriormente la situazione. È un intervento ad alto impatto sociale che guarda concretamente alle persone, alle famiglie e al tessuto produttivo della nostra città, offrendo a tutti la possibilità di ripartire. Inoltre – conclude l’assessore Morresi – la definizione agevolata consente anche al Comune il recupero di crediti che, in molti casi, presentano oggettive difficoltà di riscossione».

I dati sull’insolvenza confermano che l’intervento è indirizzato prevalentemente ai nuclei familiari: per quanto riguarda Imu, Tasi e Tari, su 5.828 atti non pagati in tutto o in parte, l’86% riguarda famiglie, mentre il restante 14% interessa attività economiche. Anche per le violazioni al Codice della strada emerge un quadro analogo: dei 7.808 atti insoluti, oltre l’85% interessa nuclei familiari e circa il 15% le imprese. Infine, tra sanzioni amministrative, entrate patrimoniali e altri recuperi, su 905 atti oltre l’80% riguarda ancora una volta le famiglie.

Le modalità operative, che saranno rese note dopo il passaggio in Consiglio Comunale, prevedono che, entro 60 giorni dalla pubblicazione della delibera sul sito istituzionale del Comune, il debitore può presentare la richiesta del prospetto informativo delle somme dovute, all’affidatario del servizio di riscossione coattiva, che a sua volta gli comunica, entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta, l’ammontare delle pendenze che possono essere oggetto di definizione agevolata. In base all’importo dovuto, sarà possibile pagare tutto in una unica soluzione oppure rateizzare il pagamento da un minimo di 4 fino ad un massimo di 72 rate. L’adesione alla rottamazione sospende le procedure cautelari ed esecutive in corso.

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