Spazio pubblicitario elettorale

Bici di cartone, bici fantasma
compaiono per il video poi spariscono:
bufera social sul bike sharing

ELEZIONI MACERATA - Dopo il flash mob di due settimane fa da parte di Strada Comune, l'assessore e candidato della Lega Andrea Marchiori si è fatto riprendere alla stazione di Fontescodella con cinque e-bike: «Subito utilizzabili». Ma delle due ruote non c'è traccia e l'opposizione insorge. Maurizio Zamponi (Uniamo Macerata): «Non sarà che forse sono state portate per una fantomatica inaugurazione e poi rimosse?». Silvia Miliozzi (Avs): «Presa in giro per i cittadini». Attaccano e ironizzano anche Pd e 5Stelle

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Andrea Marchiori con le bici nuove di zecca alla stazione di Fontescodella

di Marco Pagliariccio

Ospedale? Piscine? Nuovo palasport? No. Le ultime scintille preelettorali si accendono con un dibattito social sul bike sharing.

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Le bici di cartone posizionate da Strada Comune due settimane fa

Ad accendere un riflettore sulla situazione del servizio in città, con stazioni realizzate e inaugurate da anni ma inutilizzabili e senza bici, era stata un paio di settimane fa la lista Strada Comune, che sostiene il candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli, con un flash mob notturno durante il quale aveva posizionato delle bici di cartone nelle postazioni di ricarica per e-bike a Fontescodella e in via Trieste.

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Qualche brandello delle bici di cartone abbandonato all’epoca in via Trieste

La cosa sembrava nata e morta lì e invece ieri, a quattro giorni dal voto, ecco l’annuncio in pompa magna, con tanto di foto e video in bella mostra proprio nell’area nei pressi del palasport, dell’assessore ai lavori pubblici e candidato della Lega Andrea Marchiori: «Dopo aver costruito le stazioni e le ciclabili, ora abbiamo anche una flotta di bici elettriche con il brand di Macerata che potranno essere subito essere utilizzate dai maceratesi, dai ragazzi, dagli studenti, dai turisti, da chiunque voglia trascorrere qualche momento felice per le vie di Macerata in totale sicurezza, lontano dal traffico stradale», afferma Marchiori nel video, che mostra cinque bici posizionate negli stalli di Fontescodella seguite da immagini relative ad alcuni dei percorsi ciclopedonali della città.

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La stazione di Fontescodella vuota nello scatto pubblicato dal Pd Macerata

Il tempismo dell’annuncio potrebbe sembrare sospetto, come quello dei vari tagli del nastro susseguitisi nelle scorse settimane. Ma al di là di quello, l’importante sarebbe l’essere riusciti a portare a casa il risultato di avere finalmente un servizio di bike sharing funzionante e adeguato alla città. E invece, a quanto pare, non è andata proprio così. Perché le stazioni, tutt’oggi, sono vuote: di bici, neanche l’ombra. In un moto d’orgoglio è insorto praticamente tutto il centrosinistra, con il candidato consigliere in quota Uniamo Macerata Maurizio Zamponi in missione per un reportage sul campo proprio da Fontescodella. «Visto il post dell’assessore Marchiori e la bella giornata di sole ho pensato di fare un bel giro in bici – ha ironizzato Zamponi – mi sono fiondato qui ma attualmente la situazione è questa: la luce è verde, sembra che tutto sia in servizio, ma delle bici non c’è traccia. Abbiamo pensato che fossero fuori, che a qualcuno fosse venuta la nostra stessa idea, ma chiamando il numero ma ci hanno confermato che il servizio al momento non è attivo. Rimaniamo in attesa. A pensare male qualche volta si fa bene e allora non sarà che forse le bici sono state portate qua per una fantomatica inaugurazione e poi portate via?».

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Silvia Miliozzi in bici alla stazione di piazza Pizzarello

Fuoco alle polveri. Al “reportage” di Zamponi fa eco il Pd: «Alle 18 le bici sono già sparite. Erano solo arredo scenografico per il video. Non ci sono più parole». Il candidato consigliere del Movimento 5 Stelle Roberto Cherubini ricorda la battaglia rilanciata qualche mese fa sulla questione. «L’assessore si è superato promuovendo ciò che non c’è. Non vi è la convenzione, non ci sono le bici. Tutto finto», afferma l’esponente pentastellato.

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Il post di Roberto Cherubini (M5S)

Ma a voler toccare con mano la situazione è stata anche Silvia Miliozzi, esponente di Europa Verde e candidata nella lista di Avs. «Sono indignata per le bike station installate da questa amministrazione e poi abbandonate – afferma Miliozzi in un comunicato stampa – oggi l’assessore Marchiori ha fatto una finta inaugurazione con un post sui social, peccato che ci sono andata anch’io con la mia bici e le bici non c’erano. Una brutta presa in giro ai cittadini. Nel parchetto di piazza Pizzarello, con la finta stazione di bike sharing è diventata parcheggio per motorini. Un buon amministratore deve prendersi cura dei parchi. L’amministrazione Parcaroli inaugura e poi abbandona, noi invece vogliamo lavorare per rendere vivi i luoghi della comunità».

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L’ironia del candidato dei 5stelle Paolo Ranzuglia

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Gli stalli per le e-bike a piazza Pizzarello usati dagli scooter come parcheggi

 

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