Più servizi d’estate
per i giovani disabili
CORRIDONIA - L'assessora ai servizi sociali Nelia Calvigioni: «Vivere l’esperienza dei centri estivi per bambini e ragazzi disabili è un’occasionevfare nuove conoscenze e prendere parte a laboratori, in un ambiente creativo che contribuisce a sviluppare nuova autonomia»

Nelia Calvigioni
Inclusione sociale e sostegno alle famiglie, il Comune di Corridonia mette in campo le attività estive. Con la recente delibera della giunta comunale è stata, infatti, approvata l’organizzazione di specifiche attività estive rivolte a giovani con disabilità di età compresa tra i 18 e i 23 anni.
«L’iniziativa – si legge in una nota del Comune – nasce dalla volontà dell’ente di colmare una carenza di servizi territoriali per questa specifica fascia d’età durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche. Il progetto mira a promuovere la piena integrazione sociale dei giovani attraverso la frequenza del centro di aggregazione Ci sono anch’io, situato a Macerata in via Indipendenza 16».
Il servizio, che si affianca alla programmazione già prevista per i minori, prevede un modello di assistenza personalizzata volto a garantire la massima sicurezza e partecipazione dei ragazzi. Nello specifico, il Comune di Corridonia assicurerà un Rapporto educativo dedicato: assistenza personalizzata con un rapporto operatore-utente di 1:1 o 1:2, calibrato in base alla gravità e alle necessità del beneficiario; supporto alla mobilità con un servizio di trasporto dedicato da e per il Centro di aggregazione, garantito attraverso la convenzione attiva con l’associazione Croce Verde di Corridonia.
Le attività avranno inizio il prossimo 8 giugno. Dall’8 al 30 giugno, lunedì e venerdì dalle 16 alle 19 e il martedì, mercoledì e giovedì dalle 8,30 alle 12,30). Dal 1 al 31 luglio, dal lunedì al venerdì, esclusivamente in fascia mattutina dalle 8,30 alle 12,30.
Le famiglie interessate potranno presentare richiesta di partecipazione direttamente all’Ufficio istruzione e servizi sociali del Comune di Corridonia. Il servizio si configura come alternativa all’assistenza educativa domiciliare per chi ne farà richiesta. «Vivere l’esperienza dei centri estivi per bambini e ragazzi disabili – ricorda Nelia Calvigioni, assessore ai Servizi Sociali – è un’occasione importate per sviluppare nuovi progetti, fare nuove conoscenze e prendere parte a laboratori, in un ambiente creativo che contribuisce a sviluppare nuova autonomia».