Ladri dell’oro rosso in manette:
sorpresi a rubare al cimitero
SAN GINESIO - I carabinieri hanno arrestato due 32enni che vivono ad Amandola. Oggi si è svolta la convalida in tribunale a Macerata. Per Paolo Monti, operaio, udienza rinviata e disposto obbligo di dimora. Davide Garzoni, muratore, ha patteggiato 1 anno e 10 mesi ed è tornato libero

Due 32enni in manette per furto di rame in un cimitero, sono stati sorpresi a San Ginesio con 92 chili di “oro rosso” tra grondaie e discendenti. I fatti sono avvenuti ieri intorno alle 21. È a quell’ora che si sono messi in azione Paolo Monti, 32 anni, muratore di Amandola, e Davide Garzoni, 32, di Arona, residente ad Amandola, dove fa l’operaio in una fonderia.
Non sapendo che i carabinieri, in allerta in seguito ad alcuni furti di rame avvenuti nel Fermano, si erano accorti della presenza di Monti a San Ginesio e ne tenevano d’occhio le mosse. I due uomini sono entrati nel cimitero e sono usciti circa un’ora più tardi con discendenti e grondaie di rame. Infilato il rame in auto i due uomini sono partiti.

Sandro Pugliese
Poco dopo però i carabinieri, che avevano atteso rinforzi, li hanno bloccati e verificato che sull’auto c’era il rame portato via dal cimitero di San Ginesio. I due uomini sono stati arrestati per furto. Oggi entrambi sono comparsi davanti al giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata per la direttissima.
Garzoni, difeso dall’avvocato Sandro Pugliese, ha patteggiato un anno, 10 mesi e 300 euro di multa (pena sospesa) ed è tornato libero. Il giudice ha convalidato l’arresto di Monti e su richiesta del pm, Francesca D’Arienzo, ha disposto l’obbligo di dimora. Per lui, tutelato dal legale Benedetta Pugnali, la direttissima è rinviata al 10 giugno.
(Ultimo aggiornamento alle 16,15)