Giardini nascosti a Civitanova Alta,
aperture straordinarie e performance
VERDE - Dal 21 al 24 maggio torna il festival diffuso delle Sentinelle del Mattino che apre al pubblico cortili e spazi privati del borgo. Tra le novità il Giardino dei Cappuccini, installazioni urbane, mostre, musica e 41 manifesti d’artista sul tema “Come restare umani”. L'edizione 2026 è dedicata alla "parola"
Per quattro giorni i cancelli dei giardini più nascosti di Civitanova Alta torneranno ad aprirsi al pubblico trasformando il centro storico in un percorso diffuso tra arte e incontri. Tra le novità l’apertura del giardino dei cappuccini in occasione dell’anniversario dei 400 anni dalla fondazione. Dal 21 al 24 maggio torna “Giardini Nascosti”, il festival promosso dall’Aps Sentinelle del mattino che, giunto alla quinta edizione, raddoppia il numero dei siti visitabili rispetto agli esordi e amplia il programma con nuovi itinerari, installazioni e appuntamenti culturali.

Apertura straordinaria per il giardino dei Cappuccini, in occasione dei 400 anni dalla fondazione del convento e degli 800 anni dalla morte di San Francesco, con la partecipazione di fra Pietro Maranesi, e poi un nuovo itinerario dedicato a Borgo Casette, che estende il percorso della manifestazione, installazioni in Piazza della Libertà, coinvolgimento delle scuole, con progetti che vedono gli studenti protagonisti della narrazione del territorio. Ad arricchire il percorso anche una mostra dedicata a Magdalo Mussio allo Spazio Multimediale San Francesco, a venti anni dalla scomparsa. E poi ancora esposizioni fotografiche nei giardini e negli spazi urbani con Francesca Pioli, performance artistiche e musicali con Paola Tassetti e Serena Abrami, presentazioni editoriali con Enrico Terrinoni e Lucia Tancredi. Manifesti di giovani artisti da tutta Italia sul tema “Come restare umani” saranno affissi su spazi pubblici della città.
Per la prima volta, inoltre, il festival sarà anticipato da una serie di incontri pre-festival (21–23 maggio), pensati come momenti di avvicinamento e approfondimento. Il tema dell’edizione 2026, in continuità con quelli delle precedenti edizioni dedicate alla cura e alla gentilezza è “La parola, cucire le parole”: «Vogliamo proporre una riflessione sulla parola come strumento di costruzione», spiegano gli organizzatori. «In un’epoca dominata dal rumore digitale, Giardini Nascosti invita a riscoprire il silenzio e l’ascolto, per tornare a “cucire” relazioni autentiche e generative». Il programma completo e le modalità di accesso ai giardini saranno disponibili sulla pagina Instagram del festival e attraverso materiali informativi distribuiti sul territorio.