Una sola offerta per il mattatoio,
il Comune è il nuovo proprietario.
Parcaroli: «Ora sistemiamo gli impianti»
MACERATA - Asta aggiudicata a 400mila euro, il primo cittadino annuncia interventi rapidi per sistemare impianti e celle frigorifere. Chiamati a raccolta i sindaci che si erano detti pronti a intervenire e le associazioni di categoria

L’ex mattatoio
di Luca Patrassi
Una sola offerta, aggiudicata questa mattina per 400mila euro al Comune di Macerata l’asta per la vendita del mattatoio di Villa Potenza. Non si è presentato invece l’imprenditore Ilario Marcolini che nel gennaio scorso aveva invece partecipato e si era aggiudicato provvisoriamente l’asta poi annullata per un problema procedurale.
Dunque da oggi il patrimonio del Comune si arricchisce di un nuovo immobile e di un problema non piccolo da affrontare quale appunto la sistemazione della struttura e la sua gestione.

Il sindaco Sandro Parcaroli e l’imprenditore Ilario Marcolini (a destra)
«Abbiamo superato il primo ostacolo – osserva il sindaco Sandro Parcaroli – e dimostrato con i fatti la volontà dell’amministrazione comunale di acquisire la struttura, come peraltro deliberato dal Consiglio comunale». Superato il primo ostacolo, ce ne sono diversi altri da affrontare: «Il mattatoio è sovradimensionato con conseguenti costi di gestione elevati e si impongono dunque l’efficientamento energetico, necessario a ottimizzare il rapporto tra consumi e prestazioni, ridurre sprechi e contenere i costi in bolletta con benefici sia ambientali sia economici».
Facile a dirsi, più complicato farlo anche alla luce dei milioni di euro pubblici persi (buttati forse rende meglio l’idea) nei decenni passati.
L’impegno immediato: «dovremo rinnovare macchinari e celle frigorifere. Una volta stimato l’investimento necessario a ripristinare la piena operatività dell’impianto, si procederà con la definizione del modello di gestione, con l’obiettivo di garantire la sostenibilità finanziaria dell’intera operazione. In questo percorso, la redazione di un Pef (piano economico-finanziario) rappresenterà uno strumento essenziale per individuare un gestore attraverso una procedura a evidenza pubblica».
Quando ci fu da attaccare il sindaco, “reo” di non aver partecipato alla prima asta in realtà per i tempi troppo stretti, ci furono diversi sindaci che ricorsero al celebre “se me lo dicevi prima, avremmo partecipato anche noi”. Ora il sindaco Sandro Parcaroli li attende al proverbiale varco anche se alcuni degli iniziali contestatori hanno già detto che stavano “scherzando”. L’unico ad aver ribadito disponibilità è il primo cittadino di Treia. Altro confronto da attivare quello con le associazioni di categoria che pure avevano annunciato il loro sostegno. «L’obiettivo – a parlare è il sindaco di Macerata – è sviluppare un progetto capace di garantire al mattatoio un futuro economicamente sostenibile e, al tempo stesso, offrire agli allevatori locali una risposta adeguata ai tempi. Non più ingenti risorse pubbliche — come avvenuto nei decenni passati ad opera di altre amministrazioni — per sostenere una struttura ormai fatiscente e strutturalmente in perdita». La speranza è che – con il contributo della Regione – si inverta la rotta, dando sì risposte agli allevatori locali ma evitando i disastri finanziari che hanno portato all’asta fallimentare.
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