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“Nei palchi e sulle sedie”,
dentro il teatro italiano dell’Ottocento

MACERATA - Ne parleranno giovedì alla Biblioteca statale la docente del Conservatorio di Modena Carlida Steffan e il professore dell'Università di Friburgo Luca Zoppelli

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Carlida Steffan e Luca Zoppelli

Mentre oggi il teatro viene spesso percepito soprattutto come luogo di spettacolo, nell’Ottocento rappresentava molto di più: uno spazio sociale, politico, identitario. Un luogo dove si andava per ascoltare l’opera, ma anche per incontrarsi, discutere, mostrarsi, partecipare alla vita della città. Ed è proprio da qui che partirà il penultimo appuntamento della rassegna “La città sul palcoscenico”, promossa dall’associazione Amici dello Sferisterio. Giovedì alle 17,30, alla Biblioteca statale di Macerata, saranno ospiti la storica della musica Carlida Steffan e il musicologo Luca Zoppelli per l’incontro “Nei palchi e sulle sedie. Il teatro musicale nella società italiana dell’Ottocento”.

In una regione come le Marche, caratterizzata da una delle più straordinarie reti di teatri storici d’Italia, parlare di teatro significa inevitabilmente parlare anche della storia delle città e delle comunità che quei luoghi hanno abitato. L’incontro accompagnerà il pubblico dentro il mondo del melodramma ottocentesco osservato da una prospettiva insolita e affascinante: non soltanto quella della scena, ma quella del pubblico. Dei palchi, delle platee, dei loggioni. Dei rituali della serata teatrale, delle passioni collettive, delle differenze sociali e culturali che si riflettevano dentro il teatro. Il melodramma attraversava ogni livello della società e contribuiva a costruire immaginari, emozioni, linguaggi e forme di appartenenza collettiva. Il teatro era un luogo vivo, attraversato da pubblici diversi, spesso uniti dalla stessa partecipazione emotiva.

E Macerata, sotto questo punto di vista, racconta una storia particolarmente significativa. Lo Sferisterio, compreso il teatrino oggi conosciuto come Sala Cesanelli, il teatro, l’attività teatrale e musicale della Società filodrammatica del casino, restituiscono l’immagine di una città che nel tempo ha costruito attorno ai luoghi dello spettacolo una parte importante della propria identità culturale e sociale. Non semplici edifici, dunque, ma veri palcoscenici della vita cittadina. L’incontro offrirà così anche l’occasione per riflettere su quanto il rapporto tra pubblico, città e luoghi dello spettacolo sia cambiato nel tempo e su quale ruolo possano avere oggi gli spazi culturali nella costruzione di una comunità viva e partecipata.

Carlida Steffan insegna al Conservatorio di Modena e si occupa da anni di storia della musica e teatro musicale. Luca Zoppelli, professore emerito dell’Università di Friburgo, è tra i più autorevoli studiosi europei di storia e teoria dell’opera. L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.


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