
I carabinieri al tribunale per la direttissima
di Alessandro Luzi
Dicono ad una coppia di dover controllare i gioielli perché sospettata di essere coinvolta in una rapina e mettono a segno una truffa da 25mila euro: arrestati dai carabinieri.
L’operazione dei militari del Norm della Compagnia di Civitanova è scattata ieri mattina. In manette per truffa sono finiti Luigi Beneduce, 47 anni, e Erasmo Notaro, 36, entrambi residenti nella provincia di Napoli.
I carabinieri, intorno alle 12,45, hanno ricevuto una segnalazione di una Fiat 600 blu con i due uomini a bordo che si stava allontanando da Montecosaro.

L’avvocato Ivan Gori
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due avrebbero detto a un 67enne e alla moglie di 62 anni di essere coinvolti in una indagine per una rapina e di essere sottoposti a procedimento penale.
Il tutto nasce da una chiamata di uno dei due ai coniugi e, qualificandosi come maresciallo dei carabinieri, ha detto loro che a Civitanova c’era stata una rapina e la targa a loro intestata era stata posizionata su un’auto.
Così hanno convinto il 67enne a uscire di casa e la moglie a rimanere dentro, persuadendola a consegnare gioielli e oggetti d’oro.
A quel punto i due si sono presentati sotto casa della coppia e il 47enne, con il pretesto di dover confrontare i monili con quelli rubati nella fantomatica rapina, si è fatto consegnare dei sacchetti che contenevano 6 orologi, 5 anelli, fedi nuziali, 8 ciondoli, due medaglie d’oro, 9 spille d’oro, 8 catenine, 11 bracciali, una collana e 4 coppie di orecchini. Oggetti dal valore di 25mila euro.

L’avvocato Paolo Carnevali
Da lì è scattato l’allarme ai carabinieri che si sono messi sulle loro tracce a sirene spiegate. I due sono stati raggiunti dai militari intorno alle 13 all’altezza del casello dell’A14 di Civitanova e, avvisato il pm di turno Alessandra Alloggio, sono stati arrestati.
Oggi entrambi sono comparsi davanti al giudice Andrea Belli del tribunale di Macerata. I due, difesi dagli avvocati Paolo Carnevali e Ivan Gori (in sostituzione di Antonio Esposito Mocerino), hanno ammesso le contestazioni. Il 47enne ha patteggiato un anno e 6 mesi, il 36enne ha patteggiato un anno e 8 mesi. Entrambi hanno il divieto di tornare nelle Marche.
(ultimo aggiornamento alle 15,50)
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