Lavori alla casa di riposo in stallo,
progetto da rivedere
dopo la rescissione del contratto

PIORACO - Avviata una nuova fase di progettazione. I costi potrebbero aumentare di circa un milione. C'è il problema di una rilevante presenza di acqua nel piano interrato

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casa riposo pioraco

I lavori alla casa di riposo

di Monia Orazi

In stallo i lavori per la casa di riposo di Pioraco. Dopo la rescissione del contratto con la ditta esecutrice, il 30 maggio scorso, è stata avviata una nuova fase di riprogettazione dell’intervento, tra i più complessi sia per la natura dell’edificio, destinato a funzioni socio-sanitarie, sia per la vicinanza al fiume.

La revisione progettuale si è resa necessaria per la rilevante presenza di acqua nel piano interrato, presumibilmente dovuta a falde sotterranee non individuate nella fase iniziale di progettazione. Attualmente, i progettisti incaricati, coordinati dall’architetto Giorgio Scataglini, sono impegnati nell’aggiornamento e nella ridefinizione del progetto esecutivo, alla luce delle nuove condizioni emerse.

Si tratta di un lavoro complesso, che si sta protraendo oltre le tempistiche inizialmente previste dall’amministrazione comunale, la quale ha sempre considerato la realizzazione della casa di riposo una priorità. Si stima che la nuova configurazione del progetto comporterà una variazione in aumento di circa 1 milione di euro; la spesa passerà pertanto da 2,49 milioni a circa 3,48 milioni di euro. Permane il rammarico per un percorso che si presenta ancora lungo e articolato, nonostante l’impegno costante profuso dal comune di Pioraco.

Il progetto esecutivo aggiornato dovrà essere posto a base di gara per l’individuazione di una nuova impresa appaltatrice, passaggio imprescindibile per la ripresa dei lavori. Al fine di prevenire ulteriori criticità e possibili contenziosi in fase di esecuzione, è stato nominato l’ingegner Francesco Stortoni, dello studio Scs srl di Recanati, quale verificatore dell’opera. È attualmente in corso un confronto costante e continuo tra progettisti e verificatore, finalizzato all’eliminazione di ogni potenziale elemento di rischio. Si tratta di una fase particolarmente delicata del processo, per la quale è stato richiesto ai professionisti coinvolti il massimo rigore, senso di responsabilità e collaborazione.

Parallelamente al lavoro dei professionisti esterni, l’ufficio tecnico comunale è impegnato nel coordinamento del progetto e nel monitoraggio dell’iter, con l’obiettivo prioritario di accelerare i tempi e giungere alla realizzazione dell’opera quanto prima.

Un percorso che l’amministrazione comunale ritiene indispensabile per giungere a una definizione progettuale solida e definitiva, in grado di evitare ulteriori ritardi. La struttura è progettata per ospitare 25 persone.




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