Il cugino, invalido, gli affida i conti e lui si intasca 880mila euro. Queste le accuse mosse a un senegalese residente a Tolentino, Macoumba Diouf, di 62 anni. L’uomo è finito a processo e deve rispondere di circonvenzione di incapace e autoriciclaggio. Oggi si è tenuta un’udienza in tribunale a Macerata. Sono stati sentiti il cugino, che si è costituito parte civile con l’avvocato Marco Romagnoli e un finanziere che aveva partecipato alle indagini. Il processo è stato rinviato al 24 giugno, quando sarà sentito l’imputato, difeso dall’avvocato Luciano Bora.
I fatti sarebbero avvenuti a Tolentino, dove vivono entrambi, dal 2009 al 2019. Il cugino dell’imputato era rimasto vittima nel 2008 di un grave infortunio sul lavoro, in seguito al quale gli era stata riconosciuta un’invalidità del 92%. Per questo aveva ricevuto un cospicuo risarcimento e la pensione d’invalidità. Non essendo più in grado di provvedere autonomamente a sé, aveva affidato la gestione del suo conto correte a Diouf. Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe approfittato della situazione e con una serie di operazioni e prelievi si sarebbe intascato in tutto 880mila. Soldi che sarebbero stati utilizzati, sempre secondo l’accusa, per comprare case e auto e per un investimento da 791mila euro necessario ad avviare un negozio di tessuti in Senegal. Quando il cugino dell’imputato si è accorto che i suoi soldi stavano finendo, ha presentato denuncia. Sono partite le indagini e il 62enne è stato rinviato a giudizio. L’imputato da parte sua ha sempre rigettato le accuse, dicendo che parte di quei soldi erano stati investiti anche a favore del cugino invalido.
(redazione CM)
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dopo vanne a fa der be a la gliende…