
di Francesca Marsili
Al via da domani l’ambulatorio straordinario diurno alla cittadella sanitaria di Tolentino: un servizio elaborato dall’Ast di concerto con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Sclavi e con il sottosegretario della giunta regionale Silvia Luconi.
Obiettivo garantire la continuità assistenziale a quella fascia di popolazione che, a fronte della carenza di medici di base, possa trovarsi senza un punto di riferimento sanitario diretto. Sarà attivo dal lunedì a venerdì: i cittadini potranno recarsi per visite mediche e la richiesta di ricette e certificati. Tre i medici che garantiranno il servizio: Emi Biondi, che domani sarà a disposizione dalle 8 alle 20, Lorenzo Fagotti, in arrivo da Osimo e operativo mercoledì e venerdì dalle 8 alle 17, e Paolo Bartolini, che garantirà il servizio giovedì dalle 8 alle 14.

Alessandro Marini, direttore dell’Ast Macerata
Il piano temporaneo d’emergenza dell’Azienda sanitaria territoriale di Macerata, che prevede anche una prossima attivazione delle Unità di continuità assistenziali per le visite domiciliari, si è reso necessario per gestire la criticità di camici bianchi. A seguito del pensionamento di Daniele Domizi, lo scorso 31 marzo, erano circa 600 i cittadini rimasti orfani di un medico di base. Sebbene questa quota sia stata temporaneamente assorbita grazie all’innalzamento dei massimali dei medici già in servizio, passati da 1500 a 1800 assistiti, la criticità più acuta da gestire arriverà il 15 maggio, quando lascerà l’attività Marco Pezzanesi, che conta oltre mille mutuati. In totale, i numeri delineano un potenziale deficit strutturale che coinvolge circa 2000 pazienti. Il piano di intervento urgente dell’Ast è una misura temporanea in attesa della scadenza del 27 maggio, in cui si conosceranno i candidati che hanno risposto alla chiamata e si procederà con l’assegnazione ufficiale della titolarità per un nuovo medico di famiglia, capace di assorbire stabilmente il bacino di utenti rimasti scoperti. «Questa cabina di regia tra autorità sanitarie e comunali mira a stabilizzare definitivamente l’offerta sanitaria nel territorio dell’entroterra – afferma il direttore dell’Ast Macerata Alessandro Marini – garantendo alla popolazione il diritto alla salute».
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