Una Macerata “cinque per uno”:
«Uniamoci coi comuni vicini
per una città da 77mila abitanti»

MACERATA VERSO LE ELEZIONI - La provocazione lanciata dal Terzo polo per bocca del candidato sindaco Mattia Orioli e di Riccardo Cogliandro: «Una federazione con Corridonia, Montecassiano, Pollenza e Treia sarebbe incentivata con fondi maggiori rispetto a quelli del Pnrr: un'occasione di crescita da sfruttare»

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mattia orioli candidato sindaco in redazione - macerata - FDM (1)

Mattia Orioli, candidato sindaco del Terzo polo

Un maxicomune da 77mila abitanti con Macerata al centro e Corridonia, Montecassiano, Pollenza e Treia come suoi centri “federati”. È l’ambiziosa proposta che lancia il Terzo polo per bocca del candidato sindaco Mattia Orioli e del candidato consigliere Riccardo Cogliandro.

Un’idea che prende le mosse da quelle lanciate tempo fa dal consigliere comunale treiese Augusto Pellegrini (che prima aveva auspicato la nascita di un centro a tre teste tra Appignano, Pollenza e Treia e poi rilanciato con una non ben definita “Macerata granne” da oltre 100mila abitanti) cui Orioli e Cogliando provano a dare una forma più definita. «Per il rilancio di Macerata capoluogo di provincia, è necessario colmare il gap demografico in corso e sostenere il settore imprenditoriale attraverso la federazione del comune di Macerata con quelli limitrofi di Corridonia, Montecassiano, Pollenza e Treia – affermano gli esponenti del Terzo polo – sorgerebbe un nuovo Comune di 77mila abitanti, terzo nelle Marche per popolazione dopo Ancona e Pesaro, con un complesso industriale di 10.188 aziende per un fatturato totale di 3,37 miliardi, terzi nelle Marche per numero di aziende dopo Ancona e Pesaro e quarti per fatturato dopo Pesaro, Ascoli Piceno, Ancona. In una fase storica come quella attuale, le dimensioni territoriali, economiche, culturali sono di fondamentale importanza per la crescita e il benessere della comunità. Il coordinamento delle cinque zone industriali migliorerebbe lo sviluppo delle comunità coinvolte attraverso maggiori contributi statali e l’efficientamento della spesa pubblica. Così come servizi condivisi e investimenti in infrastrutture mirati, potranno raggiungere un livello di efficienza tale da migliorare la qualità di vita dei cittadini senza sprechi di denaro pubblico. Un maggior coordinamento amministrativo permetterebbe infine di generare valore aggiunto dalla creazione di un unico Ufficio Europa attraverso il quale partecipare a bandi europei la cui ricaduta economica e sociale sarebbe straordinaria per tutti i cittadini».

Cogliandro

Riccardo Cogliandro

Orioli e Cogliandro vedono questa strada come un modo per attutire l’effetto negativo che potrebbe emergere con l’esaurimento della spinta dettata dal Pnrr. «Negli ultimi anni il territorio maceratese è stato destinatario di una quantità di denaro pubblico senza precedenti – concludono gli esponenti del Terzo polo – l’azione politica si è concentrata sulla quantità di denaro da spendere e non sulla qualità della spesa. Dal 2027 le casse comunali non potranno più beneficiare di questi flussi, anzi torneranno a farsi sentire le rate dei mutui oggi sospese. Il debito pubblico in capo al solo Comune di Macerata ammonta a circa 54 milioni e le rate di ammortamento annuali da corrispondere, tra interessi e capitale, ammonteranno a circa 5 milioni. La federazione tra comuni è incentivata dallo stato attraverso fondi pluriennali per le comunità coinvolte. Un flusso di denaro continuo, superiore a quello del Pnrr di questi anni, che andrà finalizzato alla crescita dell’economia del nostro territorio».

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