Diritti umani e beneficenza:
i bimbi dal cuore d’oro
mettono nel sacco 200 chili di alimentari

MACERATA - L'iniziativa del Convitto nazionale Leopardi. Il cibo verrà distribuito alle famiglie in difficoltà del territorio

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Giovani alunni del Convitto Nazionale Leopardi all’opera per Donacibo

Un workshop dedicato ai diritti umani e 215 chili di alimentari raccolti per donarli in beneficenza. Sono le due iniziative al Convitto nazionale Leopardi di Macerata che si sono svolte martedì scorso.

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Valeria Annibali, referente Educazione ai Diritti Umani delle Marche Amnesty International, con la professoressa Carla Baldoni

Partendo dal workshop, le classi terze della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato all’iniziativa dedicata ai diritti umani insieme alla docente Valeria Annibali, referente per Educazione ai diritti umani della circoscrizione Marche di Amnesty International, responsabile del gruppo Amnesty di Macerata. L’iniziativa si inserisce nel progetto d’istituto sul contrasto al bullismo, coordinato dalla docente referente Carla Baldoni.

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Valeria Annibali con Carla Baldoni durante il workshop al Convitto

«In un tempo storico sempre più complesso e spesso segnato dalla superficialità delle relazioni, i diritti umani rischiano di essere messi in secondo piano da valori effimeri e dinamiche comunicative aggressive – raccontano gli organizzatori – proprio da questa riflessione è partito il laboratorio proposto dalla professoressa Annibali, che ha coinvolto gli studenti in un percorso attivo e partecipato volto a riconoscere, nel rispetto dei diritti inalienabili, uno strumento concreto di prevenzione del bullismo.

Dopo un’introduzione dedicata alla missione e alle attività di Amnesty International, i ragazzi sono stati guidati in attività esperienziali capaci di mettere al centro le emozioni: attraverso momenti di condivisione e rielaborazione dei sentimenti di disagio, gli studenti hanno riflettuto con entusiasmo sulle conseguenze delle parole, sul loro peso emotivo e sul confine spesso sottile tra scherzo e offesa».

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Secondo gli organizzatori, si tratta di «un laboratorio dinamico, costruito sull’ascolto e sulla partecipazione, che ha permesso ai giovani di sperimentare come empatia e consapevolezza possano diventare strumenti quotidiani di cittadinanza attiva.

Il rettore e dirigente Scolastico del Convitto Nazionale Leopardi, Alessandra Gattari, ha voluto esprimere un sincero ringraziamento alla professoressa Valeria Annibali per aver offerto agli studenti un’occasione di crescita autentica, sottolineando come la scuola continui a impegnarsi nel creare spazi educativi capaci di formare non solo studenti preparati, ma cittadini responsabili e attenti ai diritti di tutti».

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Altra iniziativa, stavolta dedicata alla solidarietà, sempre martedì scorso. Il progetto si intitola “Donacibo” e anche quest’anno il convitto nazionale Giacomo Leopardi di Macerata ha aderito con convinzione, insieme al Banco di Solidarietà, sezione di Macerata, e alla Federazione Nazionale Banchi di Solidarietà.

Lo storico istituto maceratese ha vissuto una mattinata diversa dal solito. Nei corridoi, accanto alle attività didattiche, ha preso forma una lezione speciale: quella della condivisione. Studenti, docenti, educatori e personale scolastico hanno riempito con grande entusiasmo e cura gli scatoloni predisposti per la raccolta di alimenti non deperibili destinati alle famiglie del territorio seguite dalla Caritas Diocesana.

Un’iniziativa semplice solo in apparenza, che ha coinvolto la scuola elementare e la scuola media sotto il coordinamento della docente Barbara Fausti, vicepreside del Convitto e referente del progetto, dando vita a un’esperienza che ha unito tutta la grande comunità dello storico istituto maceratese.

Gli scatoloni si sono riempiti poco alla volta: pasta, legumi, passata di pomodoro, latte, biscotti, tonno e prodotti per l’infanzia sono stati raccolti, catalogati e preparati con impegno e accuratezza da studenti coadiuvati dai docenti, per essere ritirati dai volontari del Banco di Solidarietà, che li distribuiranno alle famiglie in difficoltà del territorio maceratese.

Il risultato è stato significativo: 215 chili di generi alimentari, di cui 117 raccolti dalla scuola elementare e 98 dalla scuola media. «Un numero importante – dicono dal Convitto -, che ha riempito d’orgoglio tutta la scuola, ma ancora più importante è ciò che rappresentano: la prova concreta che la scuola può educare non solo allo studio, ma anche all’attenzione verso gli altri».
Il rettore e dirigente del Convitto Leopardi, Alessandra Gattari, ha detto: «Donacibo è un’esperienza che ci piace come istituto perché autentica: educa attraverso l’esempio, entra nelle classi, passa di mano in mano. Permette ai nostri studenti di scoprire che ciò che sembra poco, quando è donato insieme, acquista davvero un significato grande e reale».



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