
Il Politeama
Ci sono poeti che parlano alla loro epoca. E poi ci sono poeti che, con ironia e leggerezza, riescono a parlare a tutte le epoche. Tra questi c’è Wisława Szymborska, polacca Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, una delle voci più originali e amate della poesia europea del Novecento. A lei sarà dedicata una serata letteraria a Tolentino, domani, 11 marzo alle 17, al Politeama Franco Moschini, nell’ambito delle attività culturali di Unitre Tolentino.
L’iniziativa fa parte del ciclo “La voce della poesia polacca – Serate letterarie nelle Marche”, promosso da Polovers, in collaborazione con il Consolato Onorario della Repubblica di Polonia ad Ancona e con l’Aipnm – associazione Italo Polacca nelle Marche, con il patrocinio dei Comuni di Tolentino e Ancona. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e con l’Ambasciata della Repubblica di Polonia – Ufficio consolare, ed è finanziato nell’ambito dei programmi del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Polonia dedicati al sostegno delle comunità polacche all’estero.
L’appuntamento di Tolentino saràIl programma prevede i saluti istituzionali di Mirella Valentini, presidente Unitre Tolentino, Anna Czerwińska, presidente Aipnm, e Mauro Radici per Polovers. Seguirà l’intervento della relatrice universitaria polacca Marta Wanicka, dell’Università di Bologna, nell’ambito del programma accademico internazionale Nawa, che offrirà una lettura della poetica della scrittrice nel contesto della storia europea del Novecento.
La serata proseguirà con letture di poesie di Szymborska in italiano e in polacco a cura di Polovers, la proiezione di un video dedicato alla poetessa e le conclusioni istituzionali del Console onorario di Polonia ad Ancona Cristina Gorajski. L’iniziativa vuole offrire al pubblico non una semplice conferenza, ma un incontro aperto di ascolto e dialogo, nello spirito della poetessa polacca, che amava ricordare come la poesia nasca spesso da una pensiero semplice e radicale: “Non so”. Le serate dedicate a Szymborska proseguiranno poi venerdì 13 marzo ad Ancona, nella Sala del Consiglio comunale, con un appuntamento promosso dal Consolato Onorario della Polonia, che vedrà tra i momenti centrali la proiezione del documentario “La vita a volte è sopportabile. Ritratto ironico di Wisława Szymborska”, realizzato dall’Istituto Polacco di Roma, insieme a letture poetiche e interventi di approfondimento. Le iniziative intendono avvicinare il pubblico italiano alla grande tradizione letteraria polacca e promuovere il dialogo culturale tra Italia e Polonia attraverso la poesia. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Sonetto per un recital polacco a Tolentino
Chi paga per le luci sul palcoscenico?
Non lo so esattamente, e forse è meglio così.
C’è un ministero lontano che manda un assegno,
le associazioni annuiscono con un caffè in mano,
il consolato sorride, i comuni dicono: fate pure,
usate la sala se vi va, tanto è vuota il giovedì.
E intanto arrivano i relatori con le poesie in tasca,
qualcuno porta i fiori, qualcun altro le tazze per il tè.
Nessuno grida: io ho messo i soldi!
Nessuno batte il pugno sul tavolo per il merito.
Succede e basta, come quando piove
e la gente apre l’ombrello senza chiedere permesso.
La poesia si siede in platea, ascolta, applaude piano.
Gratis, per una volta. E questo mi stupisce ancora.
…non so, se è poesia
non so, se è vita
frugando in tasche
a bramar se ho vissuto
denari ne scorgo
risvegli sì rari
di sogni immensi
a sorregger
dolore
non sempre atteso
schivato, poi
arcigno bestiale
feroce, allor odi
poesia
che giunge
t’arriva ascoltar
frammenti di vita
che sfogli
che brami a
pensar del pestato
raschiato
ignoto
lontano per sempre
raccolto in
fascio di briciole
che accogli a dar senso
a dolore
vita
e poesia… m.g.
…(Mes-seri…non è malvagia…discreta)… gv
Nulla è in regalo, tutto è in prestito.
Sono indebitata fino al collo.
Sarò costretta a pagare per me
con me stessa,
a rendere la vita in cambio della vita.
È così che è stabilito,
il cuore va reso
e il fegato va reso
e ogni singolo dito.
È troppo tardi per impugnare il contratto.
Quanto devo
mi sarà tolto con la pelle.
Me ne vado per il mondo
tra una folla di altri debitori.
Su alcuni grava l’obbligo
di pagare le ali.
Altri dovranno, per amore o per forza,
rendere conto delle foglie.
Nella colonna Dare
ogni tessuto che è in noi.
Non un ciglio, non un peduncolo
da conservare per sempre.
L’inventario è preciso,
e a quanto pare
ci toccherà restare con niente.
Non riesco a ricordare
dove, quando e perché
ho permesso che aprissero
questo conto a mio nome.
La protesta contro di esso
la chiamiamo anima.
E questa è l’unica voce
che manca nell’inventario.
(Wisława Szymborska, Nulla è in regalo)
…appunto, Massimo, l’anima delle morti nostre!!! gv
…comunque, Massimo, più passa il tempo e più credo che, tra un po’, metteranno in inventario anche l’anima, e ci toglieranno pure quella… gv
Quando pagherete l’IVA sull’amore e iI bollo sul dolore…
https://www.youtube.com/watch?v=Cw6HTiDFOjc
C’è un’isola nell’ombra del cuore
dove il tempo non segna l’errore,
niente tasse, nessun capitale
in quel luogo di pace abissale.
Lì ho nascosto le gioie rubate,
le promesse più disinteressate,
un sorriso tenuto in riserva
mentre fuori la vita si serva.
Non c’è traccia di scambio o di conto,
l’anima fa silenzio e mi racconto
in un porto franco di puro candore,
lontano dal mondo e dal suo clamore.
Là non chiedono il prezzo del sapore,
né l’imposta sul dolore,
è un paradiso fiscale dell’essere,
dove solo le stelle sanno leggere.
AI Overview, Il Paradiso Fiscale dell’Anima)
‘La’ Nobel.
…che vai a rincorrer le stelle,
o anima d’eterno fanciullo,
tu sai che son esse monelle,
che brillano per il tuo trastullo,
di giorno poi esse scompaiono,
e smetti così di sognare,
di notte poi esse riempiono,
il sogno per desiderare,
che stella ti faccia un dono,
di vita un po’ più felice,
e allontani da te l’abbandono,
per viver certo un po’ in pace,
ma ecco che cieli oscurati,
da nubi assai piene di tuoni,
i sogni son presto scordati,
minacciano sì abbandoni,
la vita è pur cielo di stelle,
che brillano in notti serene,
ma strade non sempre son belle,
gela tuono scorrere delle vene… m.g.
…e le stelle stanno a…dormire… gv