
I rappresentanti della coalizione con al centro Mattia Orioli
di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)
Presentazione del terzo polo (ne fanno parte Azione, Base popolare, Partito liberaldemocratico, Repubblicani europei, Movimento socialista liberale, Radicali italiani e Ora) e del candidato sindaco Mattia Orioli questa mattina degli spazi del Centrale Eat.

Mattia Orioli
Ad aprire gli interventi Riccardo Cogliandro per il Partito liberaldemocratico. «Siamo un soggetto politico aggregante, stiamo vivendo un momento politico particolare e siamo riusciti in questa impresa non facile di aggregare sette soggetti politici. Tre le parole guida: squadra, coraggio e credibilità. Il tutto con una base valoriale data dalle grandi famiglie europee, ci aggreghiamo per governare, la squadra sarà un elemento determinante nelle decisioni che prenderemo. Le ultime due esperienze hanno visto con il centrosinistra di Carancini un sindaco forte e una giunta debole, con il centrodestra di Parcaroli una giunta forte e un sindaco debole. Il nostro obiettivo è fare politica e trovare soluzione con una squadra formata da sindaci, assessori e consiglieri. Conosco da 50 anni il linguaggio dei commercianti maceratesi: il sindaco Parcaroli in cinque anni ha solo aperto la piazza alle auto, per il resto solo parole, mentre il candidato sindaco del centrosinistra è il direttore del centro commerciale Valdichienti che ha distrutto il piccolo commercio in città: che credibilità può avere con i commercianti di corso Cavour e di corso Cairoli?».

Riccardo Cogliandro (Partito Liberaldemocratico)
Veronica Petroncelli, Radicali italiani: « Massima attenzione ai gemellaggi anche internazionali e favorire la partecipazione pubblica con i consigli di quartiere ad elezione diretta e con un diverso ruolo del difensore civico». Roberto Gambelli di Ora: «Stiamo cercando di aggregare per costruire un nuovo centro, Macerata ha le carte in regola per imporsi in un ambito europeo», Federico Valori di Azione: «La partecipazione di tanti giovani ci dà una grandissima spinta, il nostro è un progetto che altri definiranno come un tentativo di togliere voti di qua e di là, parleranno di voto utile: il vero utile è quello che serve alla città e non ai partiti dei vari poli. Tocco un tema scabroso, quello dei rifiuti: i nodi sono venuti al pettine, non vi sono alternative al termovalorizzatore visto che le discariche costano e inquinano di più».

Riccardo Cogliandro e Veronica Petroncelli (Radicali italiani)
La riflessione del candidato sindaco Mattia Orioli: «Gli altri in questi mesi si sono preoccupati soltanto di cercare il candidato sindaco, sono 30 anni che assistiamo a questo tipo di politica, all’ego, come se una sola persona possa risolvere i problemi: Il problema è culturale, identitario: noi stiamo insieme perché abbiamo dei valori comuni, il 50% degli elettori non si presenta alle urne, i cittadini sono contrariati dal sistema, il programma va fatto con la città. La nostra è una coalizione aperta, la nostra è l’alternativa: tutte le persone sono importanti, per noi è una questione politica. Chi chiedono e ci chiederanno se, dopo il primo turno, andremo a destra o a sinistra, rimaniamo dove siamo. Chiediamo ai maceratesi di darci la forza per governare: la città è spenta, vuota, con noi recupererà il suo orgoglio passando dall’io al noi».

In attesa della redazione di un programma più strutturato, il gruppo che fa riferimento a Mattia Orioli ha presentato un documento programmatico: «La candidatura a sindaco di Mattia Orioli va in questa direzione al fine di realizzare un’ampia piattaforma di confronto, partecipazione e proposta per il futuro della città – l’obiettivo è costruire un progetto amministrativo serio, credibile e orientato ai risultati, capace di restituire centralità a Macerata, rafforzarne il ruolo nel territorio e creare nuove opportunità per imprese, giovani e famiglie. Ci poniamo, con coraggio e ambizione, l’obiettivo di affrontare e risolvere gli atavici nodi che stanno strangolando la città e spingendo Macerata verso il declino: partecipazione, viabilità, sviluppo economico, rapporto con l’università, gestione rifiuti e politica culturale».

Roberto Gambelli (Ora) e Federico Valori (Azione)
Diverse le proposte. «In primo luogo, vorremmo reintrodurre le assemblee cittadine consultive, affiancate dalle moderne tecnologie, quali videochiamate, dove i vari lavori saranno successivamente discussi in consiglio comunale – si legge nel documento – in secondo luogo, la riattivazione dei consigli di quartiere con elezione diretta, predisponendo la candidatura individuale e non di lista, da associare alle amministrative nelle stesse giornate elettorali. In terzo luogo, modificando l’elezione del difensore civico da elezione di secondo grado a elezione diretta, proprio come per i consigli di quartiere. Da troppo tempo il tema viabilità è stato deliberatamente ignorato dalla politica. Tanti sono gli interventi urgenti necessari per facilitare gli spostamenti dei cittadini e degli operatori economici: svincolo di San Claudio, corso Cavour, semaforo di via Pancalducci (zona cimitero), parcheggio Rampa Zara a servizio dei residenti e delle attività commerciali. Lo sviluppo economico non può prescindere da una maggiore diversificazione economica. La zona di Valleverde va recuperata per un nuovo sviluppo industriale collegato al sostegno e sviluppo di startup innovative e spin-off dell’Università di Macerata e Camerino. Un ulteriore cardine del nostro progetto politico concerne l’Apm, considerata l’imminente dismissione del comparto idrico. Sosteniamo la necessità di una maggiore e migliore collaborazione tra il centro storico e l’Università di Macerata e dell’Accademia delle Belle Arti, per consentire il pieno sviluppo di quest’ultime due, benché avvenga in armonia con la comunità cittadina; promuovendo l’impegno dell’amministrazione a coordinarsi affinché la convivenza tra studenti e residenti sia improntata al rispetto di regolamenti e alla predisposizione di spazi alternativi dove gli studenti possano condurre la vita sociale».

E poi rifiuti e cultura. «I punti fondamentali sono: aumento della raccolta differenziata all’80%, chiusura delle discariche e, a completamento del ciclo dei rifiuti, conferimento della restante parte nel futuro termovalorizzatore, a cui il Terzo polo dichiara fin da ora la propria adesione a condizione che sia un progetto tecnologico di ultima generazione e i cui benefici in termini di minor costo dell’energia e minor carico fiscale rimangano alla comunità. L’offerta culturale maceratese è molto ampia, ma allo stesso tempo disomogenea e non coordinata. Troppo spesso l’offerta è stata caratterizzata da iniziative di associazioni private incentivate o ostacolate dai politici. Proponiamo una riformulazione dell’offerta culturale maceratese: in primo luogo, una pianificazione di un calendario annuale di iniziative e manifestazioni con largo anticipo, per migliorare la comunicazione verso potenziali interessati oltre provincia e oltre regione. In secondo luogo, una gestione unitaria di musei, teatri e Sferisterio, attraverso la creazione di una Fondazione o di un cda composto da professionisti del settore che coordini l’offerta musicale e teatrale della città. In terzo luogo, la possibilità di gemellarsi con città che condividono con noi la passione per la lirica, le quali apporterebbero un maggior turismo di lungo periodo e vantaggi economici ad ampio spettro».
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