Droga tra gli studenti,
il cane One fiuta l’hashish a scuola
MACERATA - Controlli dei carabinieri nell’ambito di “Scuole Sicure”: verifiche anti bullismo al terminal Pizzarello, segnalato un 21enne come assuntore. Controlli anche a due attività commerciali

È stato il fiuto del cane One a far scattare il sequestro di hashish all’interno di un istituto scolastico cittadino. Circa un grammo di droga è stato trovato nella disponibilità di uno studente durante i controlli messi in campo ieri mattina dai carabinieri di Macerata nell’ambito del progetto “Scuole sicure”.
Il servizio, finalizzato a prevenire e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e i fenomeni di bullismo (come quello di qualche mese fa quando un ragazzino è stato aggredito e derubato delle scarpe firmate) si è concentrato negli orari di ingresso e uscita dalle scuole di Macerata e nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile, come il terminal di piazza Pizzarello e la stazione ferroviaria. In campo i militari della sezione Radiomobile e delle stazioni di Macerata, Corridonia e Montecassiano, affiancati da personale in borghese e dall’unità cinofila dei carabinieri di Pesaro con One. I controlli sono stati estesi anche alle aree esterne e ai perimetri dei plessi scolastici, per prevenire la presenza di malintenzionati.
Oltre alla sostanza trovata a scuola grazie al cane antidroga, ulteriori verifiche al terminal di piazza Pizzarello hanno consentito di rinvenire e sequestrare altre modiche quantità di stupefacente. Nel corso dell’operazione i carabinieri della stazione di Montecassiano hanno inoltre fermato un 21enne di Macerata, alla vista dei militari, ha assunto un atteggiamento ritenuto sospetto. La perquisizione ha permesso di trovare nella sua disponibilità una dose di hashish. Per lui è scattata la segnalazione alla Prefettura come assuntore di stupefacenti, mentre la droga è stata sequestrata.
Complessivamente sono state impiegate quattro pattuglie per un totale di dieci militari: controllati 30 veicoli, 72 persone, diversi obiettivi sensibili e due esercizi pubblici.
Operazioni come queste sono sempre utili, ma non rilevanti, perchè vengono fatte solo occasionalmente e non con una relativa periodicità, e soprattutto quasi sempre senza contemplare l’utilizzo di militari in borghese provenienti da altre stazioni territoriali, e quindi con facce non conosciute dai pusher della zona.