«Akita Inu denutrito e con alopecia»
Un 41enne patteggia 2mila euro
POGGIO SAN VICINO - L'uomo era accusato di abbandono di animale. Oggi l'udienza predibattimentale al tribunale di Macerata

Foto d’archivio
Custodiva un Akita Inu denutrito e con alopecia: 41enne patteggia 2mila euro di ammenda. L’uomo, residente a Poggio San Vicino, era finito sotto accusa per abbandono di animale.
Oggi per il 41enne si è svolta l’udienza predibattimentale davanti al giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata.
I fatti contestati dall’accusa risalgono al 31 maggio 2024. I carabinieri del Nucleo forestale di Genga Frasassi sono andati a Poggio San Vicino dopo una segnalazione per via di un cane tenuto in un box delimitato da una recinzione. Lì hanno contattato l’Ast di Ancona per approfondire il controllo.
Per l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, il cane di razza Akita Inu, di 4 o 5 anni, era in condizioni di grave sofferenza.
Durante il controllo dei veterinari, dice l’accusa, l’Akita, senza microchip, era denutrito e con un’alopecia diffusa in tutto il corpo, localizzata soprattutto nella parte posteriore. L’accusa parla anche di ispessimento cutaneo di tratti di lichenificazione.
L’imputato è stato difeso dall’avvocato Roberto Meriggi, oggi sostituito dal legale Silvia Vigoni.
(A. Lu.)