
Graziano Leoni e Michele Spagnuolo
Una piena di emozioni alla conviviale del Panathlon Club Macerata che ha coinciso con la conclusione del mandato di Michele Spagnuolo alla presidenza del club. Ospite d’eccezione alla Filarmonica di Macerata Pierluigi Pardo, telecronista sportivo.

I soci Panathlon club Macerata con Pierluigi Pardo
L’apertura della serata è stata dedicata al ricordo del socio Giorgio Luzi, recentemente scomparso. Nel corso dell’intervento presidenziale è stato poi ricordato anche il contributo di Peppe Illuminati, Pino Brizi, Franco Malagrida, Nazzareno Rocchetti e Giorgio Luzi, soci che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del Panathlon maceratese e che continuano a far parte della sua memoria collettiva.

Riccardo Sacchi, assessore allo Sport
Durante la conviviale è stato inoltre reso omaggio al socio Paolo Principi, scelto come tedoforo per Milano-Cortina 2026.
Ospite d’onore della serata è stato Pierluigi Pardo, giornalista e telecronista sportivo tra i più noti del panorama nazionale, amico di Overtime Festival e legato da tempo alla città di Macerata. L’intervista finale ha toccato i temi dello sport moderno, della comunicazione e del calcio internazionale.

Pierluigi Pardo intervistato da Michele Spagnuolo
Tante le autorità presenti. Tra queste il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, che nel suo intervento ha annunciato ufficialmente l’apertura del corso di Scienze motorie a Camerino. Presenti anche l’assessore allo Sport del comune di Macerata Riccardo Sacchi, il presidente del Coni Marche Fabio Luna e il governatore dell’Area 5 Marche–Emilia Romagna del Panathlon International Stefano Ripanti, che hanno portato il loro saluto istituzionale riconoscendo al Panathlon Club Macerata un ruolo attivo e autorevole nel panorama regionale.

Michele Spagnuolo
Nel suo intervento, Michele Spagnuolo ha ripercorso i sei anni di presidenza (2020–2025), segnati da una partenza complessa a causa della pandemia ma trasformati in un periodo di forte crescita: «Questa serata non è solo la chiusura di un mandato, ma il racconto di sei anni vissuti intensamente insieme. Sei anni in cui il Panathlon Club Macerata non si è mai fermato, nemmeno durante la pandemia, nemmeno quando era più difficile incontrarsi. Abbiamo continuato a essere comunità, a confrontarci, a credere che lo sport sia prima di tutto relazione, cultura e responsabilità sociale».
Il presidente ha scelto di non ricandidarsi «perché credo profondamente nell’alternanza e nella forza delle idee nuove. Un Club cresce se sa rinnovarsi. Io continuerò a esserci, con lo stesso orgoglio, magari seduto un po’ più comodo».
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