
L’assessora Barbara Capponi con l’avvocato Eleonora Tizzi dello sportello Informadonna
Il Comune di Civitanova con 23.500 euro, garantirà per altri due anni la continuità dei cinque sportelli istituzionali ad accesso gratuito dedicati al sostegno di categorie fragili, adolescenti e donne in difficoltà. La decisione è stata assunta martedì dalla Giunta comunale, che ha approvato gli indirizzi per la prosecuzione dei servizi di ascolto e supporto a cittadini e famiglie.
Attualmente sono attivi lo Sportello adolescenza, rivolto a famiglie ed adolescenti, lo Sportello Amare, rivolto a famiglie che si trovano di fronte a diagnosi infauste in gravidanza, lo Sportello disabilità, rivolto a famiglie con componenti in condizione di disabilità, lo Sportello Hikikomori rivolto a giovani e famiglie con casi di isolamento volontario e lo Sportello Informadonna/Pari opportunità rivolto a chiunque necessiti informazioni, consulenza e orientamento in tema di formazione, lavoro, imprenditoria, conciliazione dei tempi di lavoro e vita, diritti, discriminazione.
Questi uffici svolgono un importante ruolo di sostegno sociale e sin dal loro avvio hanno fatto registrare accessi consistenti e crescenti, con interventi prestati internamente al servizio o, quando necessario, l’aggancio a gruppi strutturati di sostegno o di mutuo aiuto per l’avvio di percorsi d’intervento, anche di lungo termine. «La progettualità trasversale “Civitanova città con l’infanzia” è nata per sviluppare spunti di riflessione ed individuare politiche inclusive, educative e sociali atte a incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie – spiega l’assessore al Welfare Barbara Capponi – Attraverso la conferma del rinnovo biennale dell’apertura degli sportelli continuiamo concretamente a stare vicino a tutte le fasce della cittadinanza. Colgo l’occasione per ringraziare i partner dei servizi che da anni ci aiutano a rispondere ai bisogni delle persone». Stanziati 16mila euro per lo sportello Adolescenza, 1,500 euro per sportello Amare e 6mila euro per Informadonna.