La Tirreno Adriatico a casa di Pellizzari:
la San Severino-Camerino
deciderà l’edizione 2026

CICLISMO - Presentata stamattina in Regione la Corsa dei due mari, che si svolgerà dal 9 al 15 marzo e che vivrà le sue due ultime tappe nel Maceratese, in particolare la penultima interamente in territorio provinciale con l'arrivo nel centro storico camerte. Il governatore Francesco Acquaroli: «Uno degli eventi sportivi più importanti per la nostra Regione»

- caricamento letture
TirrenoAdriatico_Gruppo

La presentazione di stamattina in Regione

Si deciderà anche quest’anno nel Maceratese la Tirreno Adriatico. La “Corsa dei due mari” è un’habitué del Maceratese e anche quest’anno i pretendenti al Tridente di Nettuno si dovranno giocare le loro carte finali sulle strade della provincia, che ospiteranno le ultime due tappe: sabato 14 marzo la San Severino-Camerino, con arrivo nella città dell’astro nascente del ciclismo azzurro Giulio Pellizzari (che dovrebbe essere tra i partenti in preparazione al Giro d’Italia) e che è a tutti gli effetti la frazione regina della corsa, e il giorno successivo la Civitanova-San Benedetto, che incoronerà il successore di Juan Ayuso, trionfatore lo scorso anno.

TirrenoAdriatico_FrancescoAcquaroliStefanoAllocchio

Francesco Acquaroli, presidente della Regione, e Stefano Allocchio, direttore di Corsa Rcs Sport

L’edizione 2026, che partirà il 9 marzo da Camaiore per chiudersi appunto il 15 a San Benedetto, è stata presentata stamattina in Regione. Una corsa che attraverserà cinque regioni con un percorso variegato che offrirà occasioni ad ogni tipologia di corridore. Accantonati gli arrivi su salite “vere”, che avevano caratterizzato le ultime edizioni, il percorso rimane ricco di insidie, come lo sterrato che chiude la frazione di San Gimignano e i numerosi muri presenti nelle frazioni marchigiane che daranno verosimilmente una conformazione definitiva alla classifica generale. E infatti cresce il dislivello totale: saranno 15.550 i metri complessivi, contro i 14.400 dell’edizione 2025. «La Tirreno Adriatico è uno degli eventi sportivi più importanti e conosciuti non solo in Italia, ma nel mondo – ha evidenziato il presidente della Regione Francesco Acquaroli – la Corsa dei Due Mari rappresenta da tanti anni un appuntamento capace di coinvolgere territori, amministrazioni locali e appassionati, diventando uno straordinario strumento di promozione e di valorizzazione della nostra Regione. Per noi lo sport è un veicolo fondamentale a molti livelli, dall’aggregazione alla formazione, fino al contributo che offre alle nuove generazioni. Inoltre, l’agonismo di alto livello ci consente di far conoscere le nostre bellezze a milioni di appassionati in tutto il mondo».

piermattei-tirreno-adriatico

L’intervento della sindaca di San Severino Rosa Piermattei

Come anticipato, la San Severino-Camerino, penultima tappa della corsa, sarà anche quella che verosimilmente assegnerà la vittoria finale, stante il fatto che la frazione conclusiva, quella del giorno dopo con partenza da Civitanova, non dovrebbe sconvolgere la classifica già acquisita. La giornata scorrerà interamente in territorio maceratese, con partenza in piazza del Popolo nella città settempedana, il transito da Tolentino e Sforzacosta per imboccare la Val di Fiastra e risalire fino a Sarnano, da dove si salirà verso una delle ascese simbolo della Tirreno Adriatico, quella di Sassotetto. Da lì, picchiata verso il lago di Fiastra passando da Bolognola e si raggiungerà quindi Camerino salendo dal versante est della città per entrare nel circuito finale di 29,1 chilometri da percorrere due volte. Circuito molto duro costituito da una serie di saliscendi su Crispiero che, dopo il giro di boa a Castelraimondo, inizia a salire lentamente fino agli ultimi 3 chilometri della salita della Madonna delle Carceri, che presenta pendenze fino al 18%. Al termine della terza scalata è posto l’arrivo in centro città. Il giorno dopo, partenza da Civitanova per una tappa che però, a parte lo strappo di Ripatransone, non presenta particolari asperità. «Per la nostra città è motivo di immenso orgoglio e profonda emozione – ha dichiarato la sindaca di San Severino Rosa Piermattei, affiancata dall’assessore allo sport Paolo Paoloni – siamo una città d’arte colpita duramente dal sisma ma molto resiliente, dotata di un territorio vastissimo cui gli appassionati di ciclismo sono molto legati e di una bellezza unica per i suoi scorci, i suoi panorami e i suoi meravigliosi paesaggi che gli appassionati delle due ruote ben conoscono. Questa manifestazione, conosciuta a livello internazionale, ci permetterà di accogliere grandi campioni e migliaia di persone, dandoci la possibilità di essere conosciuti ancora di più nel mondo. Abbiamo attraversato anni pesanti ma eventi come questo ci rendono forti e ci fanno guardare avanti, consapevoli che non siamo soli».

TirrenoAdriatico_Gruppo_01-650x461

Sul fronte dei partecipanti, ovviamente tutti aspettano l’acuto di Giulio Pellizzari sulle strade di casa, visto l’arrivo posto nella “sua” Camerino e un percorso di tappa tutto sommato congeniale alle sue caratteristiche di scalatore. Ma l’azzurro dovrà fare i conti con una concorrenza al solito di altissimo livello, perché è vero che non dovrebbero esserci i “fenomeni” Tadej Pogacar (vincitore nel 2021 e 2022) e Jonas Vingegaard (campione nel 2024), ma già in casa propria a duellare con lui ci saranno Primoz Roglic (che ha vinto la corsa nel 20219 e 2023) e Jai Hindley, senza dimenticar i vari Isaac Del Toro, Richard Carapaz, Felix Gall, Antonio Tiberi, Matteo Jorgenson e, perché no, magari anche un Wout Van Aert che su un percorso senza vere montagne potrebbe dire la sua (d’altro canto nella scorsa edizione il nostro Filippo Ganna, non certo uno scalatore, finì secondo alle spalle di Ayuso). «Per le Marche non è solo una gara di livello mondiale, ma un rito che dal 1966 unisce sport, territorio e bellezza – ha ribadito l’assessore regionale allo sport Tiziano Consoli – ringrazio Rcs Sport per la fiducia costante nella nostra regione, testimoniata anche nel 2025, anno straordinario che ha visto le Marche protagoniste con la Tirreno Adriatico, il Giro d’Italia maschile, il Giro d’Italia Women e il Giro-E. Nel 2026 rilanciamo con forza: oltre alla Corsa dei due mari, il 16 maggio ospiteremo l’arrivo della tappa Chieti–Fermo del Giro d’Italia. Ma la forza della Tirreno Adriatico risiede soprattutto nella sua capacità di raccontare le Marche al mondo, grazie a una copertura mediatica capace di raggiungere milioni di spettatori. Il territorio marchigiano, con una sinergia tra enti, ha investito 74 milioni di euro nelle ciclovie e nei servizi come quello di noleggio di e-bike per valorizzare il territorio attraverso il ciclismo, un settore che in Italia vale 10 miliardi di euro e genera 89 milioni di presenze. È essenziale unire sport, accoglienza e turismo, anche attraverso l’ospitalità di grandi eventi internazionali».

san-severino-camerino

L’altimetria della San Severino-Camerino

Alla presentazione di stamattina c’erano tra gli altri anche il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, Stefano Allocchio, direttore di Corsa Rcs Sport, Roberto Pella, presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, e Andrea Tonti, ex ciclista professionista e “deus ex machina” delle tappe marchigiane della corsa.

pellizzari

Giulio Pellizzari



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X