Contenzioso sulla scuola Martello,
l’opposizione presenta una mozione:
«Gli atti alla Corte dei conti»

PETRIOLO - Il Comune aveva revocato al tecnico l'incarico di progettazione della struttura scolastica. L'architetto in questione ha chiesto un risarcimento danni che preoccupa il gruppo Petriolo Domani

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Domenico Luciani

Contenzioso tra il Comune di Petriolo e l’architetto Marco Contini a cui era stato affidato l’impegno di redigere il progetto di demolizione e ricostruzione della Scuola Martello, per vedersi poi revocare l’incarico. Il gruppo di minoranza Petriolo Domani continua a chiedere chiarimenti al sindaco e alla giunta, preoccupato per le conseguenze che le richieste economiche del risarcimento potrebbero avere sulle casse dell’ente.

A intervenire sono i consiglieri comunali di minoranza Matteo Matteucci, Domenico Luciani e Marco Corsetti che hanno presentato una mozione consiliare indirizzata al sindaco e presidente del consiglio comunale con la quale si chiede la trasmissione degli atti alla Procura regionale della Corte dei conti, per le valutazioni di competenza in ordine a un possibile danno erariale connesso al contenzioso tra il Comune di Petriolo e l’architetto Marco Contini. «Tutto nasce dalla revoca dell’incarico al tecnico che ha redatto il progetto per la Scuola Martello – spiega Luciani -. Il professionista ha aperto un contenzioso chiedendo un importante risarcimento danni». Già nell’ultimo Consiglio, il gruppo aveva presentato una interrogazione per sapere se la giunta avesse intenzione di accantonare le risorse per far fronte, eventualmente, al risarcimento.

Ora la mozione che rimette tutto nelle mani del Consiglio: «Non si tratta di una battaglia politica – dichiarano i consiglieri proponenti – ma di un atto di trasparenza e tutela dell’interesse pubblico. Quando un contenzioso espone il Comune a un rischio economico significativo, è doveroso chiarire in modo rigoroso le motivazioni, l’istruttoria seguita, la coerenza amministrativa e l’eventuale aggravio di spesa conseguente alle decisioni adottate».

Nella mozione si evidenzia che «la corretta gestione delle risorse pubbliche impone completezza istruttoria e piena trasparenza: in presenza di elementi che potrebbero integrare profili di responsabilità amministrativo-contabile, la trasmissione degli atti alla Corte dei conti costituisce un passaggio di garanzia per l’ente e per la cittadinanza». I consiglieri sottolineano inoltre che «qualora gli atti risultassero pienamente legittimi e corretti, come affermato pubblicamente dal sindaco nel consiglio comunale del 29 dicembre scorso, l’esito della verifica della Corte dei conti non potrebbe che essere favorevole, con possibili effetti positivi indiretti anche sul contenzioso in corso».

La mozione impegna quindi sindaco e giunta a «predisporre entro 20 giorni una relazione istruttoria dettagliata (cronologia degli atti, motivazioni tecniche e amministrative della revoca, pareri tecnici/legali, stato del giudizio, rischio di soccombenza e stima complessiva dei costi potenziali). Trasmettere alla Procura regionale della Corte dei conti tutti gli atti e documenti rilevanti della vicenda, unitamente alla relazione. Adottare ogni misura di tutela dell’ente, inclusa la valutazione di azioni di rivalsa/recupero, qualora emergessero responsabilità personali. Garantire la corretta gestione contabile del rischio contenzioso, verificando la necessità di un adeguato accantonamento al fondo rischi contenzioso. Aggiornare periodicamente il consiglio comunale sull’evoluzione del procedimento e sugli adempimenti conseguenti».

«Il nostro obiettivo – concludono Matteucci, Luciani e Corsetti – è chiaro: garantire che ogni passaggio della vicenda venga ricostruito e chiarito fino in fondo, tutelando i conti del Comune e impedendo che eventuali ricadute economiche finiscano per gravare sui cittadini. La Corte dei conti è un organo terzo e indipendente: richiederne la valutazione significa agire con responsabilità e nell’interesse esclusivo della comunità. Ora la parola passa al consiglio comunale, che dovrà assumersi la scelta sul percorso da seguire. Auspichiamo che anche i consiglieri di maggioranza votino a favore della nostra mozione. Un’eventuale bocciatura, al contrario, rischierebbe di alimentare dubbi e sospetti».

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