Maceratese, Vanzan rescinde.
Ora si spera nel colpo in attacco

SERIE D - Rescissione consensuale del contratto con il difensore, recordman di campionati vinti (ben 5, l'ultimo con la Rata). Neglia resta fuori rosa. Bomber cercasi: tra i nomi circolati quello di Sbaffo ma la pista è tutta in salita, più abbordabili Didio e Ciabuschi

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Vanzan-in-allenamento

Nicola Vanzan

di Mauro Giustozzi

Porte girevoli alla Maceratese in questa sessione di calciomercato dalla quale i tifosi si attendono l’arrivo di un attaccante centrale per poter garantire alla squadra quella salvezza anticipata che, classifica alla mano, è raggiungibile. Ma il club si è imposto rigide scelte economiche, per cui potrà arrivare qualche nuovo calciatore solo in caso di uscita di altri componenti l’attuale rosa. Samuele Neglia e Nicola Vanzan da molte settimane sono finiti di fatto fuori rosa, esclusi dal progetto tecnico di mister Possanzini.

E la società, questo pomeriggio ha raggiunto l’accordo per la rescissione consensuale del contratto proprio con il difensore Nicola Vanzan, uno dei protagonisti della cavalcata vincente in Eccellenza. Vanzan ha contribuito in modo significativo alla vittoria dello scorso campionato, risultando decisivo in momenti chiave, tra cui la scelta di presentarsi per primo nella serie dei rigori nello spareggio finale del Del Conero. Il calciatore ha poi messo a disposizione della squadra le proprie qualità tecniche e umane anche nel ritorno in serie D, collezionando 9 presenze e 1 gol nel girone d’andata.

Nel comunicato emesso dal club biancorosso “la società ringrazia Nicola Vanzan per i momenti condivisi, la correttezza e la professionalità dimostrate e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della carriera”. Vanzan, recordman di campionati vinti, ben 5 con l’ultimo alla Maceratese, in precedenza vincente anche con Arzignano Valchiampo e Campobasso in serie D e due di Eccellenza vinti con le maglie di Campobasso e Città di Teramo non starà però fermo neppure un giorno: si appresta a vestire la maglia del Trodica in Eccellenza per cercare di raggiungere la vittoria del sesto campionato (sarebbe il quarto consecutivo) per questo giocatore-talismano.

Per un biancorosso che fa le valigie un altro che, al momento, resta, l’altro fuori rosa Neglia. Per lui sono giunte le richieste di club soprattutto di Eccellenza, come la Lucchese, come pure di alcune società marchigiane della stessa categoria, ma al momento l’attaccante non pare propenso ad accettare di scendere di categoria e cerca una sistemazione non lontano da casa per motivi personali.

Maceratese che si sta guardando attorno per intercettare l’attaccante che potrebbe fare al caso di mister Possanzini: tra i nomi circolati quello di Sbaffo ex Recanatese ed attualmente alla Samb ma sia per ingaggio che per la volontà del calciatore di restare tra i professionisti la pista è tutta in salita. Più abbordabili i nomi legati a Didio dell’Atletico Ascoli che non trova spazio nel suo club e persino un ritorno di fiamma per quel Ciabuschi a lungo trattato nei mesi scorsi dalla Rata, ma che poi aveva scelto le lusinghe dell’ambizioso Grosseto, squadra nella quale però viene utilizzato marginalmente.

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Riccardo Arbusti in azione

Intanto l’unico centravanti vero che la Maceratese ha in organico, il baby Riccardo Arbusti, ha raggiunto l’accordo per il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2028. Classe 2008, di Camerino, Arbusti è uno dei giovani più promettenti del vivaio biancorosso. Dopo l’esordio in prima squadra, il giovane attaccante ha subito lasciato il segno in serie D, realizzando due gol nelle prime due presenze, uno all’esordio e uno nella gara successiva. Infine sul caso apertosi dopo l’amichevole estiva non autorizzata tra Ascoli e Maceratese sono giunte le condanne da parte della Procura federale a presidenti e società. Concluse le indagini sono arrivate le sentenze federali con le relative motivazioni: le società non avevano richiesto l’autorizzazione preventiva alla Lega Pro per le amichevoli precampionato, in particolare quella del 6 agosto 2025, trasformando di fatto l’evento in un semplice “allenamento congiunto” non autorizzato. Colpiti sia il presidente dell’Ascoli, Bernardino Passeri che è stato è stato inibito per due mesi commutati in 6 mila euro di ammenda ed il presidente della Maceratese, Albero Crocioni, a sua volta inibito per due mesi. Anche le società sono state punite: l’Ascoli dovrà pagare un’ammenda di 500 euro mentre la Maceratese di 250 euro.



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