Riapre la caccia a beccacce e tordi,
c’è l’ok dal Consiglio di Stato

SENTENZA - Ribaltato il dispositivo del Tar, che ne aveva disposto la chiusura anticipata. L'assessore regionale Giacomo Bugaro: «Riconosciuto il valore del parere del Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale»

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L’assessore regionale Giacomo Bugaro

L’assessore regionale con delega alla caccia Giacomo Bugaro comunica che il Consiglio di Stato ha sospeso l’efficacia della sentenza del Tar Marche che aveva disposto la chiusura anticipata della caccia a beccaccia e turdidi. La giunta sta adottando gli atti necessari a consentire la piena operatività del calendario venatorio originario della Regione, che fissava al 31 gennaio il termine dell’attività venatoria per entrambe le specie.

Pur nelle valutazioni proprie della sede cautelare, i giudici del Consiglio di Stato hanno ritenuto legittime le scelte della giunta regionale, evidenziando come siano state assunte sulla base di valutazioni tecniche coerenti e motivate. «Particolarmente significativo il riconoscimento del valore del parere del Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale, organo consultivo ministeriale composto da esperti qualificati in materia faunistica e ambientale, chiamato a supportare le decisioni delle Regioni con analisi scientifiche e valutazioni oggettive sulla gestione della fauna selvatica – sottolinea Bugaro – il Comitato aveva espresso parere favorevole al calendario venatorio predisposto dalla Regione, ritenendolo compatibile con la tutela delle specie».

Alla luce della decisione del Consiglio di Stato, la giunta regionale si sta attivando per consentire la caccia a beccaccia e turdidi (tordo sassello, tordo bottaccio e cesena) secondo le modalità e i tempi previsti dal calendario regionale.



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