
Alessandra Perticarà, capogruppo di Idea Futura
«La giustificazione del sindaco Tartabini ci lascia ancora più basiti del caso Palmiero. Non poteva non sapere visto che già nella stampa siciliana era emerso, all’epoca dell’archiviazione della vicenda per l’accesso alla banca dati, il processo pendente per maltrattamenti».
Il gruppo consiliare Idea Futura replica alla prima cittadina dopo che quest’ultima ieri aveva attaccato l’opposizione per la “strumentalizzazione politica” della rimozione dal ruolo di assessore del maresciallo Salvatore Palmiero.
«Anziché assumersi la responsabilità delle proprie scelte e scusarsi con la cittadinanza attacca l’opposizione – scrivono da Idea Futura – il dato politico emerso dallo stesso comunicato della sindaca è che non fosse a conoscenza del procedimento in corso in capo all’ex assessore Palmiero e che lo stesso ha taciuto la circostanza al momento delle dichiarazioni propedeutiche all’incarico di assessore. Peccato che negli articoli di stampa relativi a questa unica vicenda vi erano riportati, a chiare lettere, espliciti riferimenti al processo in corso (ben più grave) che vedeva l’allora candidato e oggi ex assessore imputato per maltrattamenti. Delle due l’una: o la sindaca fa finta di non sapere o la sindaca ha sottovalutato le informazioni e notizie emerse sulla stampa che lei stessa, per la prima volta, cita nel suo comunicato. A maggior ragione alla luce della confermata conoscenza della notizia relativa ai procedimenti pendenti in capo all’allora candidato Palmiero sarebbe stato non solo opportuno, ma osiamo dire doveroso, oltre che opportuno verificare l’assenza della iscrizione dei carichi pendenti. La conclusione dunque a cui giunge Tartabini è che l’incresciosa situazione in cui il nostro Comune si è venuto a trovare sia da imputare all’ex assessore Palmiero per aver taciuto notizie così rilevanti o in alternativa addirittura arrivare paradossalmente ad incolpare l’opposizione, senza invece minimamente fare mea culpa essendo la scelta dei candidati prima e la nomina degli assessori poi una sua esclusiva prerogativa e responsabilità. Speriamo rapidamente di voltare pagina e di assicurare al Comune una nomina degna del ruolo che spetta a chi è chiamato a ricoprire le delicate deleghe alla sicurezza e all’ambiente».
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