
Gli ascensori bloccati
«L’incuria come biglietto da visita di Macerata sta diventando una costante, con buona pace dello scintillio delle feste che non riesce a nasconderla, anzi, la amplifica visto il flusso di gente che circola in città per le festività e con buona pace dell’amministrazione comunale che, come al solito, non vigila con risolutezza come è obbligata a fare nero su bianco». Sono dure le parole di Giordano Ripa, consigliere comunale e candidato sindaco della lista civica Futuro per Macerata, dopo l’ennesimo stop all’ascensore dei Giardini Diaz.
«Maceratesi e turisti che vogliono raggiungere il centro storico sono ancora costretti, per il blocco subcontinuo degli ascensori, ad un lungo tragitto a piedi passando dai Cancelli e via Garibaldi o, peggio, ad affrontare quattro piani di ripide scale che dal parcheggio del centro storico portano a via Crescimbeni, imprese queste impossibili per disabili, anziani, portatori di patologie cardiorespiratorie croniche e bambini piccoli – sottolinea Ripa – alla faccia del fiume di parole su valorizzazione e rivitalizzazione del centro storico e sull’abbattimento delle barriere architettoniche per anziani e disabili di cui ci si riempie la bocca in tempi di campagna elettorale, sono mesi che gli ascensori gestiti dall’Apm sono molto spesso inservibili o, peggio, intrappolano le persone perché si bloccano. E il Comune che fa, visto che l’Apm è una società partecipata nella cui gestione ha pesante voce in capitolo? Sta a guardare la pantomima degli interventi di riparazione che, per un pugno di giorni, danno fiato (letteralmente viste le scarpinate che sono costretti a fare per il disservizio) a cittadini e turisti».

Giordano Ripa
Ripa fa riferimento proprio al contratto di servizio che regola i rapporti tra Comune ed Apm: «Contratto secondo cui spetta al gestore l’attività di esercizio degli ascensori a servizio dei parcheggi che permettono l’accesso al centro storico della città – sottolinea il consigliere comunale – il funzionamento degli ascensori deve essere garantito tutti i giorni per 24 ore al giorno. Apm è responsabile, quindi, della attività e degli obblighi connessi alla gestione degli ascensori e deve operare con idonei e puntuali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per garantire il funzionamento degli ascensori per 24 ore al giorno poiché costituisce obbligo di servizio in relazione agli obiettivi di servizio di universalità, socialità, efficienza, efficacia e qualità, impegno ottimale delle risorse pubbliche al fine di assicurare l’accesso paritario a tutti gli utenti. L’inottemperanza rappresenta un inadempimento contrattuale a tutti gli effetti che il Comune è obbligato a rilevare in quanto, come espressamente stabilito nel Contratto di Servizio agli articoli 16 e 17, al Comune competono “l’attività di vigilanza, di controllo analogo nei confronti di Apm inerenti alla corretta esecuzione del rapporto di servizio e delle obbligazioni da esso derivanti, nonché l’esecuzione del contratto di servizio, oltre al raggiungi mento degli standard qualitativi e tecnici ivi stabiliti”. Alla luce dei fatti è ingiustificabile che il Comune non pretenda la risoluzione definitiva del problema e faccia il solito scaricabarile. Il mancato funzionamento degli ascensori è una responsabilità diretta di Apm, che ha scelto di non adempiere a precisi obblighi contrattuali, ma il Comune, a sua volta, è altrettanto responsabile per la omessa vigilanza e il mancato controllo».
Ascensore giardini Diaz ancora ko, cinque persone chiuse dentro
Ascensore dai Giardini Diaz ko, tre persone bloccate all’interno
Se cera Lei, che faceva ?
Uno dei 2 ascensori e' stato messo fuori servizio da mesi, probabilmente non piu' in condizione di superare la verifica tecnica biennale di sicurezza degli impianti prescritta dalla legge. Di certo un grave disservizio per utenti del Park Si, cittadini e visitatori della città, particolarmente in questo periodo dell'anno come ha giustamente osservato il Dott. Giordano Ripa.
Gli ascensori sono obsoleti e costa di più ripararli che sostituirli, a questo proposito sono ben due anni che l'apm chiede al comune di intervenire. Aggrapparsi ai cavilli contrattuali non risolve il problema.
LAPM, uno dei simboli dellincapacità indecente di questa Amministrazione comunale. Non è capace neanche di licenziare una dirigenza non in grado di svolgere le proprie funzioni se non di riscuoterne gli stipendi!
La vera domanda è da fare a quelli che lhanno comprato con i soldi pubblici, quegli ascensori
Fatevi prestare gli ascensori dal Comune di Cingoli, loro non li usano
Che io ricordi, gli ascensori a Macerata ,sia quelli dei giardini che quelli del parcheggio Garibaldi, hanno sempre avuto problemi. Non solo in questi ultimi 2 anni
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Ascensore ascensore,
tu non sei scala sociale,
che per quella ci vuol ‘cuore’,
c’assai batte su chi vale;
tu su e giù le membra sposti,
ma se non riesci a farlo,
ci son tanti tipi tosti,
che punzecchian come tarlo;
ma se scala pur sociale,
ha i suoi limiti imposti,
da chi cerca bene o male,
preferenze a tutti i costi,
quella che con l’ascensore,
evitar per chi non possa,
colpa sol dell’assessore,
o di chi non si dà mossa!!? m.g.
Mi piacerebbe sentire il parere del presidente dell’APM.
— Come è stato ripetutamente detto l’ unica soluzione con bassi costi di acquisto, istallazione e manutenzione sono:
–scale e scalinate per i normodotati.
— piani inclinati e o rampe per sedie a rotelle, passeggini, deambulatori ecc.
— Gli ascensori si bloccano e si rompono continuamente con persone all’ interno in preda a stati di ansia e difficoltà respiratorie.!!!!!!!!!!!
— Sono soggetti a atti vandalici, luogo di scippi e aggressioni.!!!!
— Hanno un COSTO ELEVATISSIMO DI ACQUISTO, ISTALLAZIONE E MANUTENZIONE.!!!!!!!!!
Stavo pensando che la colpa potrebbe essere del medico, ai nostri baldi amministratori,sindaco mocio vileda in primis, mi sembra che abbia prescritto loro supposte per dormire troppo potenti. Si svegliano la mattina dopo ancora con il dito nel sedere.
Forse bisogna chiamare la ditta di manutenzione, magari invocando la garanzia.
facciamo una colletta e ricompriamo questi benedetti ascensori. A C.M. l’onere di tenere il conto con una didascalia giornaliera dell’ammontare… il sottoscritto primo firmatario con la somma di 100€
…meno male, ancora un po’ di versi in pollici, ero preoccupato!!! gv
È indubbio che i macchinari tutti con l’uso ed il trascorrere del tempo si deteriorano e questo è un fattore certo e, come tale, prevedibile, sicché sia la società APM che il Comune di Macerata avevano -ed hanno- il dovere di programmare la sostituzione del materiale di attrito o dell’intero motore a seconda del riscontrato stato d’uso. Quindi invocare la vetustà dell’impianto non è un’esimente, semmai anzi un’aggravante. Sarebbe bello avere un’amministrazione che come tale provveda e curi il buon funzionamento della cosa pubblica prescindendo dall’ideologia e senza nascondere gli errori o l’inefficienza con scuse puerili. Del resto paghiamo abbastanza bene sia gli Assessori che i Dirigenti.