Scene di speranza
nel presepe vivente:
120 figuranti a Potenza Picena
NATALE - La 33esima edizione allestita nella Selva dei Frati Minori propone un percorso attraverso 8 scene dedicate al tema della speranza nell'anno del Giubileo. Rappresentazioni il 26, 28 dicembre e il 6 gennaio dalle 17 alle 20

Oltre trent’anni di storia e 120 figuranti pronti a far rivivere l’atmosfera sacra della Palestina all’anno zero. Torna, come ogni Natale, il presepe vivente di Potenza Picena, allestito alla Selva dei Frati Minori.
“Un cammino di speranza. Nasce Gesù: forza che libera e rifà nuova ogni vita” è il tema della 33esima edizione della rappresentazione, diretta dall’associazione Amici del presepe vivente di Potenza Picena e promossa dal convento Frati Minori della Parrocchia Santi Stefano e Giacomo e dal comune di Potenza Picena.

Oggi la conferenza di presentazione
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 26 dicembre, a cui seguiranno le rappresentazioni di domenica 28 dicembre e martedì 6 gennaio, dalle 17 alle 20.
«Molti sanno che il presepe vivente di Potenza Picena non è sempre uguale – afferma padre Luca, presidente dell’associazione – ogni anno cambia volto, cambiano le sceneggiature. Le otto scene che compongono questa edizione vogliono rappresentare degli eventi cruciali in cui Dio ha ridonato la speranza all’uomo nell’anno del giubileo della speranza».
Numerose le maestranze impegnate nell’iniziativa: dai figuranti, circa 120, agli allestitori delle scene, passando per i costumisti. Tanti cittadini che, per settimane, si adoperano volontariamente curando la rappresentazione fino all’ultimo dettaglio.

«Il presepe vivente di Potenza Picena non è soltanto una rievocazione storica, ma un’esperienza corale che unisce tradizione, fede e partecipazione – spiega il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini – È il frutto di un impegno appassionato che coinvolge persone di ogni età, capaci di trasformare la suggestiva Selva dei Frati Minori in un luogo dove la storia si fa viva e tocca il cuore di residenti e visitatori. Un appuntamento che l’amministrazione comunale sostiene concretamente con convinzione e che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno dei momenti più identitari per la nostra comunità». L’ingresso è ad offerta libera.