Pellizzari alza il mirino:
sarà co-capitano della Red Bull al Giro:
«Il sogno? Il podio a Roma»
CICLISMO - La stellina camerte guiderà la spedizione del team insieme all'australiano Jai Hindley, con il quale ha già fatto coppia all'ultima Vuelta: «Amo la vita da ciclista, ma mi pesa stare tanto lontano da casa»

Giulio Pellizzari
Giulio Pellizzari tornerà al Giro d’Italia per il terzo anno consecutivo, ma stavolta con i galloni di co-capitano. Lo ha svelato ieri la sua squadra, la Red Bull Bora-Hansgrohe, nella conferenza stampa che apre la preparazione in vista della nuova stagione.
Da Palma de Maiorca i vertici del team hanno infatti annunciato come hanno intenzione di approcciare i tre grandi giri, Giro, Tour e Vuelta, con i loro migliori ciclisti. Il corridore camerte, dopo il doppio sesto posto di quest’anno in Italia e Spagna, guiderà la spedizione alla Corsa rosa dividendosi onori e oneri con l’australiano Jai Hindley, già vincitore nel 2022 e con il quale ha fatto coppia anche al Giro di Spagna pochi mesi fa (finendo quarto, due posizioni davanti a Pellizzari). Dovrebbe quindi slittare nuovamente l’esordio al Tour de France, per il quale la Red Bull Bora-Hansgrohe punterà sulla coppia formata da Remco Evenepoel e Florian Lipowitz, mentre alla Vuelta il capitano unico sarà Primoz Roglic, che andrà a caccia della sua quinta vittoria nella corsa iberica.

Giulio Pellizzari allo scorso Giro d’Italia (foto Red Bull-Bora-Hansgrohe)
«Spero che sarà la stagione della consacrazione per me – ha detto Pellizzari durante il media day organizzato dal team – devo lavorare sulle crono, anche se è una disciplina che mi piace particolarmente, per cui non sarà un problema. Sto crescendo con i miei tempi, sono contento di essere in una squadra che ha fiducia in me e che cresce con me. Cercano di lasciarmi tranquillo e credo che io lo sia già di mio, cerco sempre di fare il massimo, poi sarà la strada a dire se sarò in grado di vincere un grande giro. Amo la vita da ciclista, ma la cosa che sopporto di meno è stare per tanto tempo lontano da casa. Amo il posto in cui vivo, per cui un po’ mi pesa. Il sogno? Salire sul podio di Roma al Giro. Sinner? Un’ispirazione per tanti, le critiche a lui dell’italiano medio mi divertono. Lui è un grande orgoglio per tutta Italia».
Purtroppo quest’anno per Pellizzari non ci sarà, come lo scorso anno, un passaggio dalle sue terre, quelle dell’Alto Maceratese. Il Giro non toccherà la provincia infatti quest’anno, anche se ci arriverà vicino con l’ottava tappa, la Chieti-Fermo, in programma sabato 16 maggio. Chissà però che non lo faccia qualche mese prima con la Tirreno-Adriatico, il cui tracciato per l’edizione 2026 dovrebbe esser svelato a breve. Per la Corsa dei due mari la Red Bull Bora-Hansgrohe ha già ufficializzato Roglic come capitano, ma chissà che non ci sia posto anche per la stellina di Camerino. E chissà che non ci sia qualche tappa, come da tradizione, tra le vette dei Sibillini.
(Ma. Pa.)
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