
La riapertura dei Giardini Diaz
di Marco Ribechi (foto di Fabio Falcioni)
Inaugurazione bagnata, inaugurazione fortunata. Chissà se il maltempo porterà davvero bene al nuovo restyling dei Giardini Diaz di Macerata, riaperti questo pomeriggio alle 16 in condizioni meteo di abbondanti precipitazioni. L’opera di riqualificazione, a sua volta coperta nelle ultime settimane da una pioggia di polemiche (leggi l’articolo), era iniziata il 3 febbraio 2025 con una prima previsione di riapertura fissata per il 30 aprile e evidentemente disattesa. I tempi, dilatati inizialmente per la pioggia primaverile, poi per il sopraggiungere di lavori non previsti, si sono conclusi solo negli ultimi giorni, con circa sette mesi di ritardo sulla tabella di marcia e con l’area del laghetto interdetta al pubblico e non ancora ultimata.

La benedizione del vescovo Nazzareno Marconi
Nonostante ciò l’amministrazione maceratese, rappresentata dal sindaco Sandro Parcaroli e dagli assessori Paolo Renna, Riccardo Sacchi e Andrea Marchiori, accompagnati anche dal vescovo Nazzareno Marconi, si dichiara estremamente soddisfatta del lavoro svolto, minimizzando sulle tempistiche e enfatizzando invece sull’esecuzione. «Credo che più che i tempi siano importanti i risultati – sottolinea l’assessore Paolo Renna, responsabile dell’intervento – il Pnrr se da un lato è un’iniezione di fondi dall’altra ha congestionato il lavoro delle ditte e vediamo come tanti cantieri anche privati siano in ritardo. Inoltre sono stati svolti alcuni interventi straordinari che hanno allungato le tempistiche, come la sostituzione delle piante e il ripristino delle sottofondazioni. Abbiamo voluto inaugurare oggi nonostante la pioggia proprio per restituire appena possibile il polmone verde alla città senza perdere ulteriore tempo».

L’area del laghetto ancora interdetta
Pioggia che ha comunque permesso di mettere in evidenza la capacità drenante dei nuovi vialetti che hanno sostituito la precedente ghiaia con un nuovo fondo che impedisce il ristagno dell’acqua piovana. «Un altro aspetto su cui siamo intervenuti è il miglioramento dell’illuminazione – prosegue Renna – poiché ci sono arrivate molte segnalazioni di persone che di notte avevano paura a frequentare il parco. Ora è possibile vedere con facilità a 360 gradi».

I nuovi vialetti drenanti
Altri evidenti interventi hanno riguardato lo stemma di Macerata, una volta adornato con fiori e piante ornamentali e oggi composto da materiali artificiali, e l’area giochi dei bambini.
«Purtroppo non abbiamo più i soldi per effettuare la manutenzione del verde in città – spiega Renna – siamo passati dai 27 giardinieri a solo cinque che devono pensare a tutto. Per questo abbiamo preferito creare spazi che abbiano bisogno della minima manutenzione possibile. Per quanto riguarda l’area giochi abbiamo seguito le indicazioni del consiglio dei bambini che volevano giochi nuovi, colorati e inclusivi. Dal mio punto di vista abbiamo fatto un ottimo lavoro ma sarà la cittadinanza a giudicare».

Il sindaco Sandro Parcaroli
I lavori, dal costo complessivo di circa 509mila euro, hanno anche previsto l’abbattimento di 34 piante malate sostituite da altre 35, la sostituzione delle panchine in legno, il ripristino del roseto e del giardino sensoriale, come nel progetto originale. «Per il ripristino abbiamo seguito il progetto del 1997» conclude l’assessore Renna. Soddisfazione anche da parte del sindaco Sandro Parcaroli che aggiunge: «Sinceramente l’impressione che ho da questi nuovi lavori è che i giardini sembrano addirittura più grandi – chiosa il primo cittadino – inoltre possiamo vedere che sono fruibili anche durante una grande pioggia».

Il vescovo Nazzareno Marconi con gli assessori Paolo Renna responsabile del progetto, Riccardo Sacchi e Andrea Marchiori




Penso uno dei pochi paesi al mondo in cui la chiusura di opere pubbliche venga accompagnato da preghiere benedizioni e croci, come nel 500 dove siamo rimasti. Ma come siamo messi?
Dato che l'estate è finita, quanto il tempo ce lo permette, saremo lieti di passare qualche ora in tranquillità!!!
Pessimo risultato e pessime tempistiche
"Non abbiamo i giardinieri" quindi invece di assumerne di nuovi cementifichiamo che è meglio
Luca Terence Tombesi certo che ,dopo aver dichiarato che cè carenza dacqua,lha cchiappati nusgrullu de pioe eh !!
Ottimo lavoro.
Hanno aspettato la giornata giusta! Sicuramente saranno frequentatissimi di mamme e bambini!
Luca Terence Tombesi certo che ,dopo aver dichiarato che cè carenza dacqua,lha cchiappati nusgrullu de pioe eh !!!
Se je se npescollava lacqua ?? Chi li menava!!??
Luca Terence Tombesi geniale come giustificazione nei confronti di chi giustamente lo critica per il troppo cemento
Ottimo Lavoro!!Complimenti a tutti
Massimo Raparo più singolare che presenzi la guarda di finanza, che un prete
Ogni spazio vuoto e svuotato sembra sempre più grande.
Quindi prima si aprono cantieri a raffica, la maggior parte superflui, e poi..... ops!!! sono finiti i soldi! Proprio strana 'sta cosa.... E aggiungo: ma con tutto quel cemento, come fanno a chiamarlo "polmone verde"?? Mah, a saperlo... Concludo: ma chi è che frequenta i giardini alle 4 di notte, visto che è stato necessario migliorare l'illuminazione?? Di sicuro, a quell'ora, non ci sono famiglie con bambini piccoli, nè chi alle 8 di mattina va a lavorare....
Oggi allerta arancione per neve e ghiaccio, gialla per pioggia e che fanno ?Inaugurano i giardini pubblici! Ma ci prendete in giro? Chiedo per un amico!
Un risultato orribile, peggio di quanto mi attendessi a vederli da fuori, molto molto peggio, una colata di cemento terrificante al posto dei vialetti con il breccino fine, piante abbattute e non sostituite, e non dicano che erano malate perché fanno solo pietà, solo il 50 per cento degli alberi rispetto a prima, siepi e piccoli alberi zero. Renna, vergognati.
Più che i risultati me pare che contano le sacchette de cemento!
No i tempi contano perché quest' estate chi poteva andare al mare bene chi no nemmeno una panchina sotto l'ombra altro se conta i tempi e anche i risultati sono molto discutibili .
Allora ,se non ci sono risorse per la manutenzione del verde,mettete cemento?Molti soldi spesi per opere inutili,potevarli spenderli per assumere giardinieri.
Ce mancava lu vescovo a jettà lacqua! La benedizzione serve allamministrazione nella speranza che li frichi non se fanno male su lu cemento!
Ma sistemare le strade piene di buche, invece di lavori meno urgenti? E finire i lavori iniziati da anni, dove nessuno che ci lavora?
Apprendiamo quindi che ci sono i soldi per aumentare tutti gli stipendi della giunta ma nn per assumere i giardinieri......in fondo molti della.giunta hanno origini rurali il DNA resta, prendete una falce e tagliatela voi l'erba..... magna pá a tradimento
Peccato che in questi casi, I TEMPI SONO IL RISULTATO...ma come fai a spiegarlo a uno che fa un'affermazione del genere?
"Contano i risultati, non i tempi" questo ragionamento deve valere per tutto allora. Facciamo cosi, lo stipendio anziche' ogni mese ve lo diamo tutto a fine mandato.
Te credo che sembrano "più grandi"! Hanno smantellato tutto, compresa la siepe vicino la cancellata! Ovvio poi che tutto questo scempio sia frutto di necessità economiche, non certo per la funzionalità.
Bene,magari sarà più fruibile alle persone disabili e chiudiamo la polemica.
Soprattutto perché sono soldi a debito per noi e per le generazioni future. Quando aumenteranno le tasse comunali (inspiegabilmente), qualcuno sarà meno orgoglioso della giunta dal "cantiere facile"
Avete portato anche lo sciamano?..
La grande amministrazione ne azzecca un'altra, complimenti per l'arrivo gusto cementato dei giardini.
Praticamente 4 amici ai Diaz. Sull'artalena ce sete giti?
Patetici illusionisti, ridicoli prestidigitatori del nulla, venditori di fumo, di acqua e di acqua santa, incalliti inauguratori di inutili incompiute. Mai Macerata ha avuto amministratori più inefficaci e pericolosi di questi!
ritengo inutile lassessorato e lufficio ambiente, molto più necessari i giardinieri!
Ma il sottopasso a "CONCA" di Via Roma che fine ha fatto??? Se qualcuno sa qualcosa batta un colpo!!!
Anche il cielo piange per questo scempio. Avete sacrificato il verde e cementificati i vialetti
Non è più corretto dire Giardini Diaz ma pista di atterraggio Diaz, ogni commento non renderebbe lo sgomento di scoprire che a Macerata non ci sono più i Giardini
La banda del buco
Avere dei Giardini puliti e speriamo senza spaccio che c era , sembra una conquista
I risultati #flagelliditalia
ma perché criticate sempre è tutto
Questa amministrazione è pagata profumatamente da noi cittadini e hanno il dovere di fare il meglio per la nostra città, non spendere soldi (nostri) per distruggere ciò che di bello negli anni è stato costruito.
Maria Rita Teodori perché purtroppo siamo in mano ad incompetenti che fanno fanno con i nostri soldi ma non ne azzeccano una. La terrazza dei popoli una landa desolata grigio topo . I giardini Diaz un non giardino, via le siepi via moltissimi alberi , tanto, troppo cemento .. basta ??
Maria Rita Teodori sai perché Signora perché i criticoni sono sporchi loro dentro è brutto da dire ma purtroppo è la verità anziché edificare pensano solo a criticare e distruggere
Dario Fancellu ci faccia sapere quali sono stati i sacrifici.
Dario Fancellu il bene comune è fatto dai nostri soldi. Noi paghiamo profondamente questi signori amministratori affinché lavorino bene
Patrizia Mattioni la critica è il giudizio non è mai sano perché ci sono stati impegni e sacrifici per il bene comune
Dario Fancellu perché la critica è sana soprattutto se si fa' del male alla città dove viviamo
Perfetti! Finalmente ripuliti
Alessandro Piergentili finalmente ripuliti da quelle fastidiose piante così puliti che ora ci si può passare l'aspirapolvere
Geniale la sostituzione del breccino con il cemento ai giardini Diaz, così si risparmia pure sui giardinieri. E tutti quegli alberi ancora in piedi costano. Si potrebbero sostituire con qualche "cerqua de zinco" come quella spettacolare a citano' della rotatoria a San Marone. Basta ritrovare il grande artista che ha realizzato il capolavoro e pagarlo bene.
Il papa non è venuto? Povera Macerata
Falli ridere, falli parlare. L'importante è fare.
Quindi prima si aprono cantieri a raffica, la maggior parte superflui, e poi..... ops!!! sono finiti i soldi! Proprio strana 'sta cosa.... Aggiungo: ma con tutto quel cemento, come fanno a chiamarlo "polmone verde"?? Mah, a saperlo... A 'sto punto mettete direttamente piante di plastica ed erba sintetica, così almeno con quelle non sono necessarie le spese per i giardinieri. Inoltre: se vale il principio "contano i risultati, non i tempi", a 'sto punto mi aspetto che il cantiere di Via Velini verrà ultimato tra 7/8 anni o forse anche di più. Tanto, se conta solo il risultato e non il tempo, a 'sto punto perchè mai metterci "solo" 2 anni? Concludo: ma chi è che frequenta i giardini alle 4 di notte, visto che è stato necessario migliorare l'illuminazione?? Di sicuro, a quell'ora, non ci sono famiglie con bambini piccoli, nè chi alle 8 di mattina va a lavorare....
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Claude Debussy, Jardins sous la pluie:
https://www.youtube.com/watch?v=7j4SbnjbsfM
Ci sono gruppi su facebook di sinistra che cercano di screditare Macerata con video e foto…semplicementi vergognosi, alle prossime elezioni Comunali diamogli una lezione seppelliamoli sotto una valanga di voti..
Certo che nel silenzio, sotto la pioggia, assieme all’alto prelato, d’un funerale dell’opera pubblica sembrerebbe l’afflato.
Per cinque anni il sindaco non si è fatto scappare un solo evento senza la sua amata fascia tricolore, sempre pronto al selfie come fosse il testimone olimpico. Poi arrivano i giardini pubblici — opera trascinata per mesi, tra critiche sui tempi e materiali che hanno fatto discutere — e, guarda caso, la fascia sparisce proprio il giorno dell’inaugurazione. Proprio lui, che ci si avvolgeva quasi. Mi sa tanto di abdicazione anticipata Per fortuna almeno il vescovo la sua l’ ha indossata..
Se , prima di procedere a questi lavori, l’amministrazione avesse chiesto ad un campione di maceratesi quali miglioramenti avrebbero voluto vedere nei Giardini Diaz e’ probabile che nemmeno uno su cento avrebbe chiesto “fruibili durante una grande pioggia”. Magari la stessa percentuale che avrebbe reclamato un collegamento pedonale fra Villa Potenza e Montanello .Scelte quindi che appaiono poco comprensibili e che sono costate però milioni di soldi pubblici , e l’occasione persa pesa ancora di più).
La vera domanda da porsi sull’opera è: perché inaugurarlo se non è finito?
Tutta la parte del laghetto interdetta perché non terminata, le aiuole, quelle vere, più aride e spelacchiate della testa mia, i soldi per la manutenzione non ci sono, è arrivato l’inverno, perché tutta sta fretta?
Se le tempistiche non contano (caxxata clamorosa) non si poteva prima di inaugurarlo renderlo un pò più gradevole? Anche solo per le foto.
Ricorda molto l’inaugurazione del campo dei pini, la prima, inaugurato la mattina richiuso, per altri lunghi mesi, il pomeriggio.
Non sarà che c’entra qualcosa Cicarè e compagni?
Parcaroli, i Giardini Diaz, Musicultura, la chiusura del mattatoio solo per dire gli ultimi tre che perlomeno leggo qui. Dare le dimissioni non è mica un dramma. Del resto un lavoro ce l’hai, sei leghista e quindi che c’entri con Macerata, non mi sembra che ricevi da qualche tempo molti consensi, anzi…. Non hai ricevuto, penso, esposti come qualche tuo collega che prima o poi sulla gogna ci dovrà finire per forza, non si può sfuggire al Determinismo… ecc. ecc. ecc.
Amministrazione (forse) ridicola?! Mah..
Bartolò… i nuovi ‘giardini’ sono un obbrobrio, e non servono le foto per capirlo: dal vivo fanno ancora più pena.
Hanno speso quasi un milione per rovinare un posto che era bello, e tu ancora parli di ‘seppellire la sinistra coi voti’?
Forse sarebbe meglio se iniziassi a seppellire le scemenze che spari ogni volta, perché sono quelle che fanno davvero danni.”
Mentre mi domando a chi possa stare a cuore una bella passeggiata con il freddo sotto una pioggia battente, mi incuriosiva la sottolineatura del sindaco a cui tutto appare – dopo – più grande: a San Giovanni, la cupola gli ricordava quella di San Pietro. Qui i Giardini gli evocano, forse, quelli di Villa Borghese. Indubbiamente ha dell’ottimismo.