Parole contro la violenza,
la lezione di Vera Gheno:
«Linguaggio consapevole è atto etico»
CINGOLI - Convegno all'auditorium Santo Spirito per le classi quinte dell'istituto alberghiero Varnelli. «Si può scegliere la convivenza invece del conflitto»

L’incontro con gli studenti
“Oltre il silenzio. Il potere delle parole contro la violenza”. È questo il titolo dell’incontro organizzato dall’associazione Help e rivolto alle classi quinte dell’istituto alberghiero Varnelli di Cingoli, che si è tenuto all’auditorium Santo Spirito. Ospite d’eccezione la sociolinguista Vera Gheno, che ha saputo instaurare con i ragazzi e le ragazze un dialogo autentico, empatico e mai scontato.
Attraverso un linguaggio diretto e vicino ai giovani, ma mai banale, Gheno ha raccontato momenti significativi della propria esperienza personale e professionale, mettendo in luce come anche i passaggi percepiti come fallimenti possano diventare tappe fondamentali nella costruzione della propria identità. La studiosa ha sottolineato come «la conoscenza di sé e la consapevolezza linguistica siano strumenti indispensabili per comunicare in modo rispettoso, evitando che le parole diventino veicolo di violenza o fraintendimento».

Partendo dall’idea che la comunicazione è ciò che più distingue l’essere umano dalle altre specie, Gheno ha evidenziato come «l’uso delle parole giuste sia oggi più che mai decisivo per comprendere e abitare una società in costante mutamento».
Molto partecipata e stimolante la parte dedicata al dialogo con gli studenti e le studentesse, che hanno posto domande profonde e attuali: come reagire a parole violente senza rispondere con la stessa violenza? Quanto conta l’intenzione di chi parla rispetto alla percezione di chi ascolta? E ancora, quanto è importante scegliere le parole giuste anche dal punto di vista del genere, per costruire una società più equa e inclusiva? Le risposte di Gheno hanno offerto spunti di riflessione preziosi: «L’uso consapevole del linguaggio non è un esercizio di forma, ma un atto etico, un modo per scegliere la convivenza invece del conflitto. Imparare a nominare le cose nel modo giusto significa imparare a vedere gli altri nella loro interezza e complessità».

L’incontro si è concluso con i saluti della dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli e del vicesindaco di Cingoli, Monaldo Vignati, che hanno ringraziato l’associazione Help per l’organizzazione e Vera Gheno per aver regalato alle classi quinte dell’Istituto cingolano un’occasione di crescita culturale ed emotiva, sottolineando quanto il linguaggio possa essere un potente strumento di educazione al rispetto e alla non violenza.