Piano antenne, il consulente del Comune:
«Il partito che si erge a paladino dei cittadini
è nella maggioranza che lo ha approvato»

CIVITANOVA - Mario Galieni, l'ingegnere che ha redatto il documento, replica alle accuse della Lega dopo le proteste per l'installazione del palo in contrada Castelletta

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Il palo per Vodafone e Tim in contrada Castelletta

di Laura Boccanera

Piano antenne, l’ingegnere che ha predisposto il documento di Civitanova si sfoga sui social contro un partito (la Lega ndr) e lancia bordate verso il gruppo consiliare che nei giorni scorsi aveva criticato l’amministrazione dopo la protesta dei residenti di contrada Castelletta che si sono visti installare il palo di 30 metri in attesa della sistemazione delle antenne.

mario-galieniLa candidata al consiglio regionale Veronica Fortuna aveva sollecitato un tavolo tecnico, sottolineando come quel regolamento approvato dal consiglio fosse “carta straccia” se non viene applicato.

Parole che non sono andate giù a Mario Galieni, ingegnere, consulente del Comune per la redazione del piano antenne che per punti analizza alcuni aspetti in un post sul suo profilo Facebook: «il partito che in questo caso si erge a paladino dei cittadini fa parte della maggioranza politica e della stessa amministrazione che ha approvato il regolamento, giusto Roberta Belletti e Paola Campetelli? – domanda retoricamente chiamando in causa l’assessore competente e la consigliera della lista civica – L’iter di formazione del regolamento contemplò, prima della discussione in consiglio comunale, anche un passaggio in commissione comunale, in modo che tutte le forze politiche potessero prenderne visione ed eventualmente chiedere spiegazioni prima del Consiglio comunale. Ci fu qualcuno che infatti in quella sede chiese delle spiegazioni e gli fu tranquillamente risposto».

Ma Galieni dà anche una lettura più politica di quell’intervento: «il partito che mostra di preoccuparsi così tanto per i cittadini – continua – fa parte dell’attuale Governo. Tale Governo, con legge 214 del 2023, ha innalzato i limiti delle radiazioni delle antenne del 250%, portandoli da 6 a 15 V/m. Lo stesso governo di cui fa parte il partito in questione, nel marzo 2024, attraverso il decreto legislativo 48, ha messo nero su bianco che i comuni devono favorire l’installazione delle antenne, lo stesso partito, dal 2020, governa anche la Regione. La materia delle antenne fa parte di quelle su cui la Regione può legiferare. Come mai in 5 anni la legge regionale non è stata cambiata, per tutelare finalmente i cittadini?».

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