Uno sportello sociale alla Cri,
in memoria di Alpio Riccardi
MATELICA - Partirà in autunno e sarà una porta di accesso a servizi alla persona più complessi

Alpio Riccardi
Nasce a Matelica lo Sportello sociale della Croce rossa, sarà dedicato alla memoria di Alpio Riccardi
Lo sportello, che aprirà in autunno nei locali della Cri di Matelica, sarà presentato domani, giorno del primo anniversario della scomparsa di Riccardi, storico consigliere comunale morto a 82 anni lo scorso anno.
Non solo un punto di ascolto. Ma un primo passo per l’accesso concreto a percorsi di inclusione civica, di supporto alle fasce più bisognose della popolazione. Dove al centro è la persona, con i suoi bisogni sociali e sociosanitari di ogni livello. Lo Sportello nasce da due progetti distinti, che si sono incontrati nel motore che li aveva separatamente ispirati: la cura dell’altro. Il Comitato territoriale della Croce Rossa è partito da mesi nella formazione dei suoi volontari con un corso specifico per operatore specializzato in ambito sociale.
Un ambito a cui Alpio Riccardi aveva dedicato tutta la sua lunghissima attività. Per questo era desiderio della famiglia che Alpio continuasse ad agire, a vivere ogni giorno, continuando a fare ciò aveva sempre ritenuto il senso della sua vita: aiutare gli altri, concretamente. Da qui un progetto socio-culturale in sua memoria, incentrato sulla cura dell’altro, di chi spesso è lasciato indietro dalla società o rischia di trovarsene sempre più ai margini per fattori anagrafici, culturali, sociologici: un servizio di ascolto solidale e attivo, che affianchi i servizi già presenti nel territorio (come quello offerto da vari enti locali) nelle mansioni non di loro prima competenza e rafforzi le attività già svolte dalle numerose associazioni di volontariato matelicesi, anche con un supporto linguistico dedicato.
Lo Sportello sarà una porta di accesso a servizi alla persona più complessi, che soddisfino i bisogni urgenti o espressi, legati a necessità di natura materiale, assistenzialistica e, appunto, impellente: un ponte per accedere ad aiuti alimentari, beni di prima necessità non alimentari, contributi economici, trasporto sociale, assistenza domiciliare, servizi socio sanitari fino a un supporto psicologico urgente e all’identificazione di quei bisogni latenti o secondari, spesso meno evidenti, e più complessi da gestire.