Addio ad Alpio Riccardi,
ex capostazione e consigliere comunale
«Grazie per averci insegnato la politica»
MATELICA - Aveva 82 anni e da tempo stava male: ha seduto tra i banchi del Consiglio tra il 1985 ed il 1999. Il ricordo di Alessandro Delpriori e Fabiola Santini. Il funerale si terrà domani pomeriggio alle 16,30 nella cattedrale di Santa Maria

Alpio Riccardi
di Monia Orazi
A Matelica si è spento ieri sera Alpio Riccardi, consigliere comunale tra il 1985 ed il 1999. Era malato da tempo, aveva 82 anni. In città era conosciuto da tutti, sia per via del lavoro, era stato il capostazione della stazione ferroviaria di Matelica, sia per la forte passione politica che lo ha portato ad impegnarsi in prima persona sin da giovane, restando sempre nelle fila del partito comunista, dove è rimasto sino all’ultimo. Uno dei suoi cavalli di battaglia era la sanità, sino a tempi recenti ha continuato a denunciare tutti i disservizi e le criticità, sia organizzando convegni di approfondimento che inviando le sue riflessioni ai giornali locali. Lascia la moglie Maria Teresa, le figlie Antonella e Chiara, il genero Armando, gli adorati nipoti, la sorella Mirella.
Il funerale si terrà domani pomeriggio alle 16,30 nella cattedrale di Santa Maria. Con queste parole lo ha ricordato l’ex sindaco Alessandro Delpriori: «Alpio Riccardi è mancato. E con lui se ne va una buona parte (e anche una parte buona) della vita politica di Matelica. Era comunista, da sempre. Ferroviere e comunista, seguendo una tradizione che è stata per decenni l’ossatura del partito e dell’ideologia. Lo ha fatto senza mai sbavature, credendo fortissimo che quella era la via da seguire. In ogni riunione o incontro che ho fatto con lui pungolava sempre su due temi, la sanità pubblica da difendere e l’aiuto incondizionato ai lavoratori. Per me qualche volta esagerava e abbiamo avuto anche discussioni, ma di quelle che si fanno nella sede del partito, nella sala delle riunioni. Era uomo diretto e schietto e questo lo rendeva anche sicuramente leale. Grazie Alpio per averci insegnato la politica e la passione, grazie per quel modo antico e bellissimo di stare nel partito, grazie per quel tuo modo sincero di chiamare “compagni”. In mezzo a tanta falsità politica tu sei stato un esempio. Un abbraccio a tutta la tua famiglia».
Anche l’ex consigliere comunale ed ex assessore Fabiola Santini ne ha ricordato la passione politica: «Poi arrivano quelle notizie che non vorresti, perché credi che alcune persone non possano mai andar via. Il tuo nome per me ha sempre significato Politica da quando ero piccola, quella politica vera e sincera, fatta di battaglie e di ideali ma soprattutto di rispetto. Quella politica vera fatta di confronti aspri e duri, ma poi si faceva del bene comune. La leggenda narra di consigli comunali infuocati tra avversari e di colazioni al bar tutti insieme appena finito il consiglio. Di scontri accesi e poi di manifestazioni organizzate insieme per il bene di Matelica. Una politica che ora non c’è più perché ora tende a prevalere l’io invece che il “noi”. Negli ultimi anni non eri più solo un nome di politica, ma eri diventato un amico, sempre pronto al confronto, al sostegno, con consigli e pareri. Grazie per aver lottato sempre per la tua, nostra Matelica. Alpio mancherai molto, la tua assenza si farà sentire e grazie per la tua amicizia, mi auguro che prima o poi quella Politica tornerà. Ciao Alpio. Un abbraccio a Teresina, ad Antonella e Chiara».