I luoghi tra città e campagna,
torna Tabula rasa

CIVITANOVA - Dal 4 al 6 luglio al Lido Cluana la quinta edizione del festival ideato da Giulio Vesprini. Mostre, talk, cinema, workshop e un poster d’autore per raccontare la città attraverso l’arte visiva

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Cammineranno a piedi scalzi su un prato ricreato dentro al lido Cluana, per attraversare , con i sensi, la storia di Elene, una ragazza che ha lasciato Roma per diventare pastora tra le montagne. È una delle immagini più evocative della quinta edizione di Tabula rasa, festival di arti visuali coordinato dallo street artisti Giulio Vesprini che torna dal 4 al 6 luglio a Civitanova. 

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Il manifesto dedicato a San Paolo

Un’edizione che guarda ai luoghi sospesi, abbandonati o in transizione, tra urbano e rurale: Urbex/Rurex è infatti il tema conduttore scelto per il 2025. Il festival è stato presentato questa mattina in Comune, con il patrocinio di Regione Marche e di Aiap. In programma la presentazione di un poster dedicato a San Paolo, firmato dall’illustratrice Marianna Pacelli, e le cinque guide ufficiali delle edizioni precedenti. Tra gli appuntamenti in programma: l’inaugurazione delle mostre Memorie silenziose e Elene (5 luglio), una serie di talk con realtà attive tra Roma, Prato, Berlino e le Marche, il “Tabula meet”, le proiezioni (tra cui il film AudioGhost68 con Peppe Zummo) e sei workshop formativi, dalla linografia alla serigrafia, dalla rilegatoria al collage. Sabato e domenica, dalle 16 a mezzanotte, torna anche il market creativo.

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«Il Tabula rasa visual arts festival è un progetto che si è radicato nel tempo, contribuendo a definire una nuova identità culturale per Civitanova – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. È un festival che celebra la creatività, l’innovazione e la contaminazione tra linguaggi visivi, consolidando Civitanova come un centro vitale e dinamico della cultura urbana. Un ringraziamento speciale va a Giulio Vesprini per la visione con cui ha costruito, anno dopo anno, un festival che oggi è riconosciuto a livello nazionale. Mi piace sottolineare anche il ritorno alla carta stampata, con la realizzazione di un poster dedicato ai Santi di Civitanova e la pubblicazione delle cinque guide ufficiali delle cinque edizioni: strumenti preziosi che documentano, valorizzano e danno continuità a questo importante percorso culturale».

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«Questo è un festival che vuole mettere al centro l’esperienza del pubblico, connettere comunità diverse e fare tanta sperimentazione – ha spiegato l’ideatore Giulio Vesprini – Ogni anno Tabula rasa si riscrive nei temi, nei colori, negli artisti, nei santi e questa volta anche nelle installazioni. Infatti, il 5 luglio si parte con l’inaugurazione di due mostre: “Memorie silenziose”, a cura del Foto club Potenza Picena, e “Elene”, una mostra sensoriale allestita all’interno del Lido, dove verrà ricreato un vero prato sul quale sarà possibile camminare a piedi scalzi. Su questo insolito percorso saranno esposte le fotografie di Francesca Pioli, che raccontano la storia di una giovane ragazza che, lasciata Roma, ha scelto di vivere tra le montagne e diventare pastora». Vesprini ha annunciato anche la presentazione del poster che ogni anno il festival dedica a Civitanova e ai suoi santi. «Il poster – ha detto – è stato realizzato da Marianna Pacelli giovane illustratrice piemontese che ha dedicato a San Paolo il suo progetto».


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