Civitanova capitale della danza italiana:
in arrivo la piattaforma Nid
EVENTO - Dal 1° al 4 ottobre la prestigiosa vetrina nazionale della coreografia contemporanea fa tappa nelle Marche con 24 spettacoli, progetti inediti e grandi nomi della scena internazionale. Ieri a Roma la presentazione

Sarà Civitanova a ospitare l’edizione 2025 della Nid Platform, la più importante vetrina della danza contemporanea italiana. In programma dal 1° al 4 ottobre, l’evento si conferma appuntamento strategico per la promozione della scena coreutica nazionale, con un respiro sempre più internazionale. Dopo tappe in città come Reggio Emilia, Salerno, Brescia e Cagliari, la piattaforma arriva a Civitanova con 24 proposte coreografiche tra spettacoli, performance site-specific e progetti in divenire.

Nelle quattro giornate la città sarà tappa di compagnie affermate, giovani talenti, critici, operatori, direttori di festival e teatri da tutta Italia e dall’estero: nel cartellone figurano alcuni dei protagonisti più riconosciuti della scena: Jacopo Godani, già collaboratore di William Forsythe; Enzo Cosimi, caposcuola della coreografia d’autore italiana; Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia; Silvia Gribaudi, nota per la sua ironia dissacrante sul corpo; Monica Casadei, che porterà a Civitanova un affondo sullo Stabat Mater di Rossini; Simona Bertozzi, con la sua nuova creazione per il Balletto Teatro di Torino. Accanto a loro, i giovani emergenti che stanno segnando il cambiamento generazionale della danza italiana: Sofia Nappi, Adriano Bolognino, Elisa Sbaragli, Ilenja Rossi, Giovanni Insaudo, Vittorio Pagani, Camilla Monga, Virginia Spallarossa, il duo Kor’sia da Madrid.

Ampio spazio sarà dedicato alla sezione “Fuori Formato”, con performance che dialogano con la città: dalla festa urbana Le classique c’est chic di Anna Basti, all’installazione coreografica redrum di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci, fino a Swan di Gaetano Palermo, rilettura in chiave contemporanea del celebre Le cygne. Nella sezione Open Studios, sei progetti ancora in fase creativa offriranno uno sguardo privilegiato sul futuro della danza, tra cui i lavori di Gianmaria Borzillo, Laura Gazzani, Parini Secondo x Bienoise, Vittorio Porcelli, Claudio Scalia e Stefania Tansini, Premio Ubu 2022. A completare il programma, gli appuntamenti riservati agli operatori “Italian Windows”, curati dal critico Carmelo A. Zapparrata, che guideranno alla scoperta di altre 12 compagnie italiane.

Ieri a Roma al Ministero della Cultura la presentazione del progetto alla presenza dell’assessore regionale Chiara Biondi, del sindaco Fabrizio Ciarapica, della presidente dei TdC Maria Luce Centioni, del direttore artistico di Amat Gilberto Santini e Piero Celani presidente e con la partecipazione di Patrizia Coletta, coordinatrice del progetto.
